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apr

Lamento pel fornaio d’Asia minore

   Scritta da: azael   in Robe da piazzare   Condividi

Alti i minareti
svettanti su millenni di storia e cultura e uomi scuri
i fornai avidi e operosi a Costantinopoli
e animali amari sulla riva opposta a Calcedonia.

I re di Pergamo
e i traditi di Pescennio Nigro
superati da epiche rughe di madri bizantine
e dai fornai, i fornai di Bisanzio e Istanbùl.

I musulmani arditi di incrollabili precetti
offrivano pani e bovi ai loro virginali appetiti
le vergini pietose di incrollabili merletti
offrivano lagrime e ortaggi ai loro occasionali mariti.

E quindi oh, dopo millenni
fornaio d’Asia Minore, oh
col kebàb e dammela na stracazzo di Peroni.



Questa poesia è stata scritta il 29 aprile 2009 alle ore 09:35 ed è stata archiviata in Robe da piazzare. Puoi seguire le opinioni a questa poesia per mezzo del suo FLUSSO. Puoi apporre la tua opinione, o il traccobacco dal tuo sito.

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