22
apr

Secchezze

   Scritta da: azael   in Robe da piazzare   Condividi

L’umidità degli occhiali in su pel naso
quella condensa che impistriccia la stanghetta
dopo ore di palpebri sbattutti dietro occhiali.

L’umidità dei ditipiedi e soprattutto dei ditoni
quella poltiglietta che la sera guardi
e pensi ecco i ditipiedi cosa fanno il giorno.

Il pelurietto del fessuro de la cacca poi
sudatino e sterile
tra le chiappe tue guanciotte.

Tutte cose che i cammelli del diserto,
e i femmini, a sentir loro,
mai viste mai.



Questa poesia è stata scritta il 22 aprile 2009 alle ore 11:19 ed è stata archiviata in Robe da piazzare. Puoi seguire le opinioni a questa poesia per mezzo del suo FLUSSO. Puoi apporre la tua opinione, o il traccobacco dal tuo sito.

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