Code di lucerti


di Azael
1 luglio 2009

“Poesia nella quale il poeta affronta il problema della nostalgia in maniera zoologica, cercando di trattenere cose vive*

Quando ero basso
giocavo ai campi e cercavo le lucerto

Le lucertole si facevano prendere bene
perché io ero basso e buono
e le massacravo con bontà infinita
a volte.

Le lucertole si prendono dal capo
e non da altrove
perchè si perdono la coda e scappa
la coda e poi ricresce.

Se poi le prendi dal corpicciolo molle d’intestino
due possibilità: o morsetto al dito
o cacchetta marroncina, a ricciolo sui mani.

Ma è una cosa di natura, non fa schifo
mica cacca putrefante d’uomo grasso e ricco
della natura, però, ok il non fare schifo merda,
ma poi magari bello, come lucerti
le cose ricrescessero le code.

Tags: , , ,

Category: Il naturale inganno | RSS 2.0
| Scrivi un commento | trackback

Un Commento

  • mi pregio di essere il primo a commentare.
    avresti da veder come si vede coll’aifòn.
    se vorrai, avrai.
    ad maiora.

Leave a Reply

What is 9 + 4 ?
Please leave these two fields as-is:
IMPORTANT! To be able to proceed, you need to solve the following simple math (so we know that you are a human) :-)