2
lug

Ora leggo

   Scritta da: Azael   in Amore e robe umide, Robe da piazzare   Condividi

*Poesia nella quale il poeta si adopera nel cunnilinguo, cercando di ridurne la faticosità*

Certe volte, guarda
prendi il libro e dici cazzo ora leggo
che son mesi a pagina ssantò
quelle volte son le undici e qualcò

i libri c’han di buono
che si leggono cogli occhi
non serve tanta roba, né gesti micidiali
giusto alcuni quel tantinello di dito inumidito che fa senso se sono i vecchi
molto meno che la vuelta in spagna, però, per dirne una

e allora quelle volte
ti metti prima supo, poi storto, poi a cazzo equilibrista
e il libro ti fa un angolo tra il letto e la tua testa
e tu per legger tutto devi girarti il fianco, arduo, ad ogni pà

in quel caso,
quando dici adesso leggo
gli architetti dei libri quelli che hanno fatto il progetto la carta e tutto
diresti beh davvero bravi, e complimenti proprio

ma secondo voi perché
la fica non l’han fatta fronte retro?

Suggestioni: , , ,



Questa poesia è stata scritta il 2 luglio 2009 alle ore 12:52 ed è stata archiviata in Amore e robe umide, Robe da piazzare. Puoi seguire le opinioni a questa poesia per mezzo del suo FLUSSO. Puoi apporre la tua opinione, o il traccobacco dal tuo sito.

Apponi la tua opinione

Nome(*)
eMail(non sarà pubblicata) (*)
URI
Opinione

Additional comments powered by BackType