Quella volta lì
15 gennaio 2010
*Poesia nella quale il poeta si finge URP, con esiti vergognosi e finale di interrogativo
Quella volta lì
che quel tipo mi ha fermato
per strada
e m’ha detto
scusa, sai dov’è l’ospedale
io beh, lì per lì non mi veniva
ma lo sapevo
certo che lo sapevo
allora m’ha detto
va bene; dimmi la capitale della costa d’avorio o del sudàn
io beh
lì per lì non mi venivano
ma le sapevo
certo che le sapevo.
Allora gli ho detto
ma cerchi cazzi? Perché mi chiedi queste cose?
Lui m’ha detto vaccacàre
si è allontanato velocemente
aveva una faccia vuota, un collo a molla
e il sangue gli colava dalle suole.

2 Commenti
uh, in ritardo!
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eh, son rimasta indietro. ’spe che leggo gli altri
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