Di fumo


di Azael
10 aprile 2010

*Poesia nella quale il poeta si pone antagonista in contesa epocale, in uno scenario che, a prenotarlo, mesi prima

L’adipe
l’adipe
gesu cristo, pesanti
i rotoli, le scarpe di velluto spesso
il passo lento
lo sguardo
negro fumoso serio
persi nel vento fermo della nebbia di città
ci guardavamo seguendoci
ci guardavamo gli occhi nel culo
e la schiena nello sterno
conficcati come lego
nel nebbioso notturno del passato
che era

e ogni tanto come di sorpresa
lo sguardo pauroso
fermi
con i corpi a quadriglia
enormi, cazzo,
nel centro centro centro del mondo
determinati e avidi
come lottatori di fumo.

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