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	<title>Poesie da decubito &#187; Amara società</title>
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	<description>[Noi poeti laureati quando incontriamo poeti diplomati vinciamo facile]</description>
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		<title>Citofonare e scappare</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Sep 2023 17:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Amore e robe umide]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo umano]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[buoni]]></category>
		<category><![CDATA[innamorati]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo elegante]]></category>
		<category><![CDATA[utopie]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta, di notte, fa scherzi idioti alle persone peggiori, con effetti devastanti sulla terza età I brutti i brutti non dovrebbero mai mai mai uscire di casa, gli idioti mai aprir bocca, i cattivi tutti chiusi nelle cantine, e i puzzolenti e i cani in grandi celle di plexiglas, i belli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta, di notte, fa scherzi idioti alle persone peggiori, con effetti devastanti sulla terza età</p></blockquote>
<p>I brutti</p>
<p>i brutti non dovrebbero mai mai mai uscire di casa,<br />
gli idioti mai aprir bocca,<br />
i cattivi tutti chiusi nelle cantine,<br />
e i puzzolenti e i cani in grandi celle di plexiglas,<br />
i belli, gli intelligenti, gli innamorati, i buoni, i poveretti e gli illusi, tutti nelle strade,<br />
continuamente,<br />
a citofonare e scappare,<br />
citofonare e scappare,</p>
<p>fino a che la signora non risponde<br />
dice chi è, chi minchia è, chi stracazzo è<br />
scende di sotto<br />
con la scopa<br />
le pistole<br />
li guarda, quegli innamorati, quei belli, i buoni, gli sfortunatissimi, i gatti senza voce, i partigiani senza liberazione, tutti quelli,<br />
là, nascosti dietro l&#8217;angolo<br />
e, mi direte, ecco che gli spara, gli dà fuoco, li denunzia, li malmena<br />
no<br />
no<br />
la signora lascia la scopa, le pistole, si toglie la faccia rigata dallo sguardo<br />
si toglie il dispiacere e i bigodini, e le ciabatte dell&#8217;odio, chiuse dietro,<br />
e va con loro<br />
con i belli, gli illusi, gli intelligenti, i buoni, i belli, gli innamorati, altri buoni, altri innamorati, i vecchi ravveduti, gli illusi<br />
sempre<br />
a citofonare e scappare,<br />
citofonare e scappare,<br />
sempre,<br />
citofonare e scappare.</p>
<p><a href="http://www.decubito.org/le-tture/">***Ascolta la lettura di questa poesia nella pagina Le Tture***</a></p>
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		<title>Nel caffè della mattina</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2021 19:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel caffè della mattina, sul desktop della realtà, danza un universo capovolto, l&#8217;icona del cestino nella scollatura della barista mi ricorda che puoi cancellare tutto, recuperare tutto, ogni volta a meno che non superi i 50Mb Sorseggio, e mi perdo in un labirinto di vedrai, di farai e il nero è luminoso come un sole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caffè della mattina, sul desktop della realtà,<br />
danza un universo capovolto,</p>
<p>l&#8217;icona del cestino nella scollatura della barista<br />
mi ricorda che puoi cancellare tutto, recuperare tutto, ogni volta<br />
a meno che<br />
non superi i 50Mb</p>
<p>Sorseggio, e mi perdo in un labirinto di vedrai, di farai<br />
e il nero è luminoso come un sole del mattino,<br />
dolce come il suono di un silenzio cantato,<br />
forte come il battito di un cuore ballerino</p>
<p>facente la punta al cazzo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io se fossi Claudia Cardinale</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 18:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Il naturale inganno]]></category>

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		<description><![CDATA[Io se fossi Claudia Cardinale e mi ritrovassi vecchia andrei a uccidere i tacchini cattivi nelle aie, ammesso che aia abbia un plurale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io se fossi Claudia Cardinale<br />
e mi ritrovassi vecchia<br />
andrei a uccidere i tacchini cattivi<br />
nelle aie,</p>
<p>ammesso che aia abbia un plurale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I pesci a forma di pesce</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 23:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Amore e robe umide]]></category>
		<category><![CDATA[Il naturale inganno]]></category>
		<category><![CDATA[occhi pallati]]></category>
		<category><![CDATA[pesci]]></category>
		<category><![CDATA[spine]]></category>
		<category><![CDATA[tende a vela]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta si reca in pescheria e si sdraia sul banco, nel ghiaccio sottile,  ad aspettare un coltello,  una bocca. Il pesce a forma di pesce non mi piace le trote, il merluzzo, lo squalo quello con testa pinna branchie no i gamberetti sì i totani le vongole i filetti di platessa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta si reca in pescheria e si sdraia sul banco, nel ghiaccio sottile,  ad aspettare un coltello,  una bocca.</p></blockquote>
<p>Il pesce a forma di pesce<br />
non mi piace<br />
le trote, il merluzzo, lo squalo<br />
quello con testa pinna branchie<span id="more-128800380"></span><br />
no<br />
i gamberetti sì<br />
i totani<br />
le vongole<br />
i filetti di platessa, proprio al limite<br />
le cozze sì<br />
le cozze non c&#8217;entrano niente coi pesci<br />
non ho idea di cosa ci facciano nell&#8217;acqua</p>
<p>i pesci a forma di pesce<br />
non sanno di niente<br />
e hanno le spine<br />
le persone pure<br />
se mangi le persone<br />
devi star lì a scartare un casino di cose<br />
i pezzi inutili<br />
e la spina dorsale<br />
e le ossa<br />
e prima ancora la pelle<br />
e poi le unghie<br />
le budella<br />
un bordello di cose</p>
<p>i pesci a forma di pesce<br />
nuotano, girano, fanno i tuffi e gli affondi,<br />
si immaginano le cose,<br />
sognano, di sicuro<br />
si incazzano<br />
le vongole no<br />
stanno lì, al limite riflettono, ma serene<br />
non scappano, e cosa cazzo scappi che sei nel mare?<br />
e infatti poi sono buone, semplici<br />
le prendi, le apri, le mangi<br />
buone, semplici, saporite</p>
<p>ma i pesci a forma di pesce<br />
e le persone<br />
per mangiarle, per averle<br />
devi massacrarle, squartarle, entrarci dentro<br />
aprirle dalla schiena<br />
guardarle negli occhi, incrociarci lo sguardo<br />
strappare le trippe, gli organi sanguinanti<br />
un casino della madonna<br />
un massacro</p>
<p>e poi ci tiri fuori due fettine, un cuore secco, un po&#8217; di carne dissanguata, occhi fissi e sbiancati<br />
e le mangi pure, nello spettacolo di quello che hai smembrato, e butti via, e non ci hai mangiato niente</p>
<p>allora esci, vai a prendere una pizza<br />
guardi la luce della finestra, da sotto<br />
le tende gonfie come vele,<br />
il silenzio del mare profondo<br />
la fame di com&#8217;era la fame</p>
<p>e ti rigiri, e vaffanculo<br />
delle persone si butta via tutto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Favola d&#8217;amore triste per malati di mente</title>
		<link>http://www.decubito.org/2012/04/favola-damore-triste-per-malati-di-mente/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 18:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Amore e robe umide]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[malattie mentali]]></category>
		<category><![CDATA[probabilmente labrador]]></category>
		<category><![CDATA[sospiri]]></category>
		<category><![CDATA[vaffanculo]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta si rivolge al suo pubblico prediletto dicendo cose terribili del cielo e dei cani in combutta C&#8217;era una volta una donna bella così bella che il cielo teneva le nuvole per coprirsi al cospetto e c&#8217;era un innamorato così innamorato che il cielo sempre nuvole e coprirsi la donna bella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta si rivolge al suo pubblico prediletto dicendo cose terribili del cielo e dei cani in combutta</p></blockquote>
<p>C&#8217;era una volta<br />
una donna bella<br />
così bella che il cielo teneva le nuvole per coprirsi<br />
al cospetto<br />
e c&#8217;era un innamorato<br />
così innamorato che il cielo sempre nuvole e coprirsi<br />
la donna bella incontrava l&#8217;innamorato ogni giorno<br />
e sospirava<br />
e l&#8217;innamorato la baciava<br />
e la donna bella sospirava<br />
e l&#8217;innamorato finiva di baciare<br />
e sospirava pure lui.</p>
<p>Così anni,<br />
baci, sospiri, cielo, coprirsi.</p>
<p>All&#8217;anno del chissà<br />
l&#8217;innamorato arrivò prima<br />
per sorprendere di sorpresa la donna bella<br />
mazzo di fiori immane<br />
e si appostò di sbieco<br />
aspettò e uno e due e cinque momenti<br />
la donna bella arrivò<br />
la gonnellina tremava di donna<br />
le gambe erano rivoluzioni industriali di meccanica lussuria bianca</p>
<p>l&#8217;innamorato la vide<br />
madonna che fica la donna bella<br />
che maledetta topa, pensò<br />
con l&#8217;amore a fiori della domenica mattina<br />
ma la donna bella proseguì<br />
proseguì oltre<br />
e sospirò<br />
sospirò e una e due e cinquenovesette volte<br />
e poi baciò l&#8217;uomo maledetto<br />
chi era l&#8217;uomo maledetto<br />
chi era?<br />
Non lo so, non è importante, continuate a guardare la bella.</p>
<p>La donna bella sospirava e l&#8217;uomo maledetto la baciava<br />
e il cielo se ne sbatteva allegramente le sue  palle di cielo, bianche e tronfie di pioggia<br />
e pioveva pure<br />
e l&#8217;innamorato guardava e pioveva pure lui<br />
ma contro ogni sua previsione<br />
sospirava<br />
cioé, non è che sospirasse<br />
ma gli si gonfiava il petto<br />
la donna bella sospirava,  al lui gli si gonfiava il petto, l&#8217;uomo maledetto la baciava<br />
la donna bella sospirava,  al lui gli si gonfiava il petto, l&#8217;uomo maledetto la baciava<br />
la donna bella sospirava,  al lui gli si gonfiava il petto, l&#8217;uomo maledetto la baciava</p>
<p>un meccanismo perfetto<br />
sospirà, gonfià, bacià<br />
allora l&#8217;innamorato quando era il suo turno<br />
trattenne il fiato e l&#8217;aria se la nascose dentro le guance a palla da rugby che aveva<br />
così l&#8217;uomo maledetto la baciò<br />
ma al posto del bacio venne fuori un vento<br />
e la donna bella volò<br />
e il vento si placò<br />
e l&#8217;innamoratò morì<br />
e il cielo cadde<br />
e l&#8217;uomo maledetto niente<br />
e la donna bella si rialzò<br />
e l&#8217;innamorato se lo mangiarono i cani<br />
e l&#8217;uomo maledetto la baciò<br />
pensando fosse stato il cielo rasoterra di quella mattina fiorita a far cadere la bella<br />
il cielo rasoterra e quelle palle di cielo<br />
e i cani felici<br />
e un disastro di innamorati<br />
smembrati<br />
tutti sparsi per terra.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sei scappata perché era brutto tempo</title>
		<link>http://www.decubito.org/2012/02/sei-scappata-perche-era-brutto-tempo/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Amore e robe umide]]></category>
		<category><![CDATA[albicocche]]></category>
		<category><![CDATA[forestale]]></category>
		<category><![CDATA[fughe repentine]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta calcola il resto tra partenze e ritorni e si ritrova con un palmo di naso Sei scappata perché era brutto tempo hai scansato le tende e c&#8217;era uno di quei tempi bianchi senza pioggia e senza sole uno di quei tempi neutri che assomigliano ai sussidiari delle elementari, quelli da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta calcola il resto tra partenze e ritorni e si ritrova con un palmo di naso</p></blockquote>
<p>Sei scappata perché era brutto tempo</p>
<p>hai scansato le tende e c&#8217;era uno di quei tempi bianchi senza pioggia e senza sole<br />
uno di quei tempi neutri<br />
che assomigliano ai sussidiari delle elementari, quelli da colorare, ma che nessuno ha colorato perché il bambino incaricato era morto di tristezza la sera prima,  in circostanze tutte da chiarire,  nel letto a baldacchino della sua badante austriaca</p>
<p>i bambini non hanno badanti<br />
hanno tate<br />
lo so<br />
questo aveva la badante</p>
<p>pensa quanto poteva essere triste il giorno in cui sei scappata</p>
<p>sei scappata a perdita d&#8217;occhio, come gli aereoplani sugli oceani nuvolosi<br />
indaffarata a scappare come le camionette della forestale</p>
<p>sei scappata, e hai fatto una cosa giusta<br />
io qui però non sto tanto bene<br />
è sempre domenica, come nei desideri degli imbecilli<br />
è sempre medioevo, come nei sogni ingiusti dei bacilli della peste<br />
e il tempo è un tempo di bianco, palazzi e marciapiedi</p>
<p>sei scappata, e hai fatto bene<br />
ma ora torna, ti prego, torna<br />
anche di notte</p>
<p>se torni<br />
farò maturare le albicocche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Virginia che non si muove</title>
		<link>http://www.decubito.org/2011/04/virginia-che-non-si-muove/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 14:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa poesia fa parte di Schegge di liberazione un libro collettivo sulla Liberazione, curato da quei matti di Barabba. Non fa ridere o bestemmiare come spesso fanno i decubiti, ma in fondo parla d&#8217;amore pure lei. Non devi guardarmi stupido cane gira lontano vattene al fiume quando tornano con la mitraglia non devi annusarmi vattene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Questa poesia fa parte di <a href="http://scheggediliberazione.wordpress.com/2011/04/24/schegge-di-liberazione-un-ebook/"><span style="color: #db7804;">Schegge di liberazione</span></a> un libro collettivo sulla Liberazione, curato da quei matti di <a href="http://barabba-log.blogspot.com/p/barabba-edizioni-degli-ebook.html">Barabba</a>. Non fa ridere o bestemmiare come spesso fanno i decubiti, ma in fondo parla d&#8217;amore pure lei.</p></blockquote>
<p>Non devi guardarmi<br />
stupido cane<br />
gira lontano vattene al fiume<br />
quando tornano con la mitraglia<br />
non devi annusarmi<br />
vattene al fiume</p>
<p>Quando tornano con la mitraglia<br />
vai a cercare<br />
se proprio ti piace<br />
ma vai da Domenico che sta a faccia in giù<br />
vai da Angela e vai da Rosa<br />
stammi lontano<br />
stupido cane</p>
<p>Tu sei un cane<br />
e non sai le cose<br />
ma se mi guardi mi fai scoprire<br />
tu non capisci e mi sbavi sul braccio<br />
ma se mi sbavi mi fai ammazzare</p>
<p>Fai caldo a mia mamma<br />
che non si muove<br />
leccale il piede che è senza calze<br />
ma non mi guardare ti prego cagnetto</p>
<p>Il braccio di mamma mi pesa sul petto<br />
e se tu ti accucci come un gattino<br />
non mi posso nemmeno girare<br />
vai da Assunta che non si gira<br />
e leccale il sangue secco dal viso</p>
<p>Io ho paura e non devo guardare<br />
ma se sento i tuoi passi<br />
e respiro più forte<br />
vai da Matilde che non respira<br />
con lei potrai stare senza fare rumore</p>
<p>Vai da Erasmo che è tutto infangato<br />
tira via il fango<br />
ma non farlo svegliare<br />
io ho la mamma che mi copre la faccia<br />
ma lui ha solo un albero e non si può riparare</p>
<p>E se giri tra i piccoli che dormono zitti<br />
fai loro un segno, muovigli i piedi<br />
tu che sei cane anche se abbai<br />
se anche ritornano<br />
ti lasciano stare</p>
<p>E vattene al bosco che è scuro e pauroso<br />
cerca tra gli alberi col muso bagnato<br />
lì ho i miei fratelli che non hanno paura<br />
e se vedi che loro non parlano ancora<br />
torna da me senza fare rumore</p>
<p>Stanotte fa freddo cane cattivo<br />
ma io ho lo scialle che mi copre le braccia<br />
e copre anche quelle della mia mamma<br />
che non trema e sta ferma<br />
e mi tiene la faccia</p>
<p>Se tu non mi guardi<br />
e mi lasci star buona<br />
ci riuscirò pure io a star ferma in silenzio<br />
come la mamma e i grandi nel campo</p>
<p>Assunta, Angela, Errico e Maria<br />
e tutto il paese che dorme nel buio<br />
Son tutti bravissimi e nessuno si muove<br />
così quando tornano con la mitraglia<br />
non sparano più e ci lasciano stare</p>
<p>non so perché ci hanno fatti scoppiare<br />
non so quegli spari, le urla e il rumore<br />
ma ora dobbiamo soltanto star buoni<br />
dobbiamo soltanto resistere ancora</p>
<p>E tu scappa cagnetto<br />
vattene al fiume<br />
che qui stiamo zitti<br />
perché siamo bravi<br />
scappa piano e non farti vedere</p>
<p>Domani se torni ti porto al paese<br />
e dico alla mamma se ti posso tenere<br />
ma ora ti prego non farmi scoprire<br />
se tu te ne scappi io ti vengo a trovare</p>
<p>Tu scappa cagnetto<br />
vattene al fiume<br />
qui noi stiamo fermi, in silenzio, sull’erba<br />
qui noi resistiamo<br />
perché siamo buoni.</p>
<p><em>Il ventuno novembre del quarantatré, a Pietransieri, in Abruzzo, i tedeschi uccisero 128 persone che non avevano voluto abbandonare il paese. Si salvò solo una bambina di 7 anni, Virginia Macerelli, protetta da uno scialle e dal corpo morto della sua mamma.</em></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a href="http://collettivovoci.tumblr.com/post/4896314041/fatacarabina-legge-virginia-che-non-si-muove"><em>&#8211;&gt; <span style="color: #db7804;">Ascolta &#8220;VIRGINIA CHE NON SI MUOVE&#8221; letta da FATACARABINA, su COLLETTIVO VOCI</span></em></a></span></p>
<p><em><a href="http://youtu.be/zYLO1pnRGUI">&#8211;&gt; <span style="color: #db7804;">Guarda il video de Il Many che legge &#8220;VIRGINIA CHE NON SI MUOVE&#8221; alla festa ANPI</span></a></em></p>
<p><em><em></em><em><a href="www.decubito.org/virginia">&#8211;&gt; <span style="color: #db7804;"> Sono stato a trovare Virginia</span></a></em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non guardo te</title>
		<link>http://www.decubito.org/2011/01/non-guardo-te/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 22:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo umano]]></category>
		<category><![CDATA[dna]]></category>
		<category><![CDATA[genetica estrema]]></category>
		<category><![CDATA[poveri di spirito]]></category>

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		<description><![CDATA[Poesia nella quale il poeta indaga nell'animo umano e ci trova un virus coi denti aguzzi e la cattiveria dei bambini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>* Poesia nella quale il poeta indaga nell&#8217;animo umano e ci trova un virus coi denti aguzzi e la cattiveria dei bambini</p></blockquote>
<p>Non credere<br />
che io ti guardi<br />
mentre tu parli e ti muovi</p>
<p>no</p>
<p>io non guardo te<span id="more-128800414"></span></p>
<p>io guardo tuo padre</p>
<p>ma guardo tuo padre per guardare tuo nonno, i tuoi avi, i tuoi remotissimi antenati</p>
<p>io anche se sembra che stia ascoltando con vivo interesse</p>
<p>no</p>
<p>ti assicuro</p>
<p>non guardo te</p>
<p>nemmeno per un secondo</p>
<p>tu mi vedi che sposto lo sguardo dagli occhi alle sopracciglia di nuovo agli occhi e poi alla bocca</p>
<p>no</p>
<p>è una finta</p>
<p>io guardo dentro i tuoi antenati</p>
<p>nel più profondo infinitesimo di nervo</p>
<p>nei cromosomi affastellati</p>
<p>e nella logica di svolgimento della catena del dna.</p>
<p>E laggiù</p>
<p>in quel frenetico mercato di vita primordiale</p>
<p>nello spazio inconsistente tra cellula e membrana, tra atomo e ancora atomo e atomo e  granaglia</p>
<p>è lì che io guardo</p>
<p>con il mio stupore di creatura</p>
<p>per capire</p>
<p>cos&#8217;è che è andato storto</p>
<p>per farti venir fuori così</p>
<p>solennemente</p>
<p>idiota.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Catalogo ragionato delle vite non mie</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 20:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo]]></category>
		<category><![CDATA[luna manimmano]]></category>
		<category><![CDATA[marinaio]]></category>
		<category><![CDATA[non]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta esegue esercizi di biblioteconomia acrobatica basandosi sul prinicipio malinconico del meno per meno più Il marinaio fatto mai o il fornaio e quello che spinge le mietitrebbia il lattaio non ho mai nemmeno fatto il falegname e non ho avuto mogli figli nuore marimài quel giorno del 1971 a Piacenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta esegue esercizi di biblioteconomia acrobatica basandosi sul prinicipio malinconico del meno per meno più</p></blockquote>
<p>Il marinaio fatto mai<br />
o il fornaio<br />
e quello che spinge le mietitrebbia<br />
il lattaio<br />
non ho mai nemmeno fatto il falegname<br />
e non ho avuto mogli figli nuore marimài<br />
quel giorno del 1971 a Piacenza, con la busta in mano, un impermeabile marrone, lo sguardo torvo, la piccola Luna manimmano<br />
no, non ero io<br />
perché a Piacenza<br />
stato mai<br />
poi Kennedy no, Aldo Moro no, nemmeno Giulio Cesare<br />
mai uccisi, mai<br />
non ho sposato un tale di nome Aldo<br />
non ho avuto un giardino con delle gardenie<br />
e nemmeno un tubo di scarico fastidiosissimo sul balcone della camera da letto<br />
mai avuto balconi in camera da letto<br />
Ho avuto un orto, ma  mai un orto di nome Aldo, o Moro<br />
poi Kennedy no, Aldo Moro no, nemmeno Giulio Cesare<br />
come nomi di orti.</p>
<p>Quello con la barba rossa non ero io, quella volta all&#8217;eurospin, seduto sulla schiena<br />
Gianni, Francesco, Gianluca, Aldo, no, mai<br />
poi Kennedy no, Aldo Moro no, nemmeno Giulio Cesare<br />
e nemmeno quello che un giorno<br />
mentre tu guardavi e basta<br />
con un meno appassito dinnanzi a una parente<br />
sì tonda<br />
non ha aspettato<br />
non ha usato gli occhi a vapore che non usa mai<br />
non t&#8217;ha detto che non<br />
mai.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Venditori</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/02/venditori/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[drogati imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[fare la spesa]]></category>
		<category><![CDATA[pam]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzemadri]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quela il poeta ha bisogno solo di quattro cose, ma niente oh. Drogati che vendono il proprio corpo per comprare droga drogati che vendono droga pagata corpi per comprare soldi ragazzemadri  che vendono il proprio corpo per comprare altro corpo per poi venderlo e comprare soldi negozi che vendono soldi venditori di soldi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quela il poeta ha bisogno solo di quattro cose, ma niente oh.</p></blockquote>
<p>Drogati che vendono il proprio corpo<br />
per comprare droga<br />
drogati che vendono droga pagata corpi<br />
per comprare soldi<br />
ragazzemadri  che vendono il proprio corpo<br />
per comprare altro corpo<br />
per poi venderlo e comprare soldi</p>
<p>negozi che vendono soldi<br />
venditori di soldi porta a porta<br />
testimoni di geova deviati che vendono soldi invece di annunciare l&#8217;apocalisse<br />
bambini poveri che vanno nelle discariche a cercare pezzi di corpi da vendere per potersi permettere corpi assemblati da vendere per comprare soldi e diventare ragazzemadri</p>
<p>eggesucristo che casino quando è chiuso il Pam.</p>
]]></content:encoded>
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