<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Poesie da decubito &#187; Amara società</title>
	<atom:link href="http://www.decubito.org/category/amara-societa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.decubito.org</link>
	<description>[Noi poeti laureati quando incontriamo poeti diplomati vinciamo facile]</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 May 2012 03:04:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Virginia che non si muove</title>
		<link>http://www.decubito.org/2011/04/virginia-che-non-si-muove/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2011/04/virginia-che-non-si-muove/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 14:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128800561</guid>
		<description><![CDATA[Questa poesia fa parte di Schegge di liberazione un libro collettivo sulla Liberazione, curato da quei matti di Barabba. Non fa ridere o bestemmiare come spesso fanno i decubiti, ma in fondo parla d&#8217;amore pure lei. Non devi guardarmi stupido cane gira lontano vattene al fiume quando tornano con la mitraglia non devi annusarmi vattene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Questa poesia fa parte di <a href="http://scheggediliberazione.wordpress.com/2011/04/24/schegge-di-liberazione-un-ebook/"><span style="color: #db7804;">Schegge di liberazione</span></a> un libro collettivo sulla Liberazione, curato da quei matti di <a href="http://barabba-log.blogspot.com/p/barabba-edizioni-degli-ebook.html">Barabba</a>. Non fa ridere o bestemmiare come spesso fanno i decubiti, ma in fondo parla d&#8217;amore pure lei.</p></blockquote>
<p>Non devi guardarmi<br />
stupido cane<br />
gira lontano vattene al fiume<br />
quando tornano con la mitraglia<br />
non devi annusarmi<br />
vattene al fiume</p>
<p>Quando tornano con la mitraglia<br />
vai a cercare<br />
se proprio ti piace<br />
ma vai da Domenico che sta a faccia in giù<br />
vai da Angela e vai da Rosa<br />
stammi lontano<br />
stupido cane</p>
<p>Tu sei un cane<br />
e non sai le cose<br />
ma se mi guardi mi fai scoprire<br />
tu non capisci e mi sbavi sul braccio<br />
ma se mi sbavi mi fai ammazzare</p>
<p>Fai caldo a mia mamma<br />
che non si muove<br />
leccale il piede che è senza calze<br />
ma non mi guardare ti prego cagnetto</p>
<p>Il braccio di mamma mi pesa sul petto<br />
e se tu ti accucci come un gattino<br />
non mi posso nemmeno girare<br />
vai da Assunta che non si gira<br />
e leccale il sangue secco dal viso</p>
<p>Io ho paura e non devo guardare<br />
ma se sento i tuoi passi<br />
e respiro più forte<br />
vai da Matilde che non respira<br />
con lei potrai stare senza fare rumore</p>
<p>Vai da Erasmo che è tutto infangato<br />
tira via il fango<br />
ma non farlo svegliare<br />
io ho la mamma che mi copre la faccia<br />
ma lui ha solo un albero e non si può riparare</p>
<p>E se giri tra i piccoli che dormono zitti<br />
fai loro un segno, muovigli i piedi<br />
tu che sei cane anche se abbai<br />
se anche ritornano<br />
ti lasciano stare</p>
<p>E vattene al bosco che è scuro e pauroso<br />
cerca tra gli alberi col muso bagnato<br />
lì ho i miei fratelli che non hanno paura<br />
e se vedi che loro non parlano ancora<br />
torna da me senza fare rumore</p>
<p>Stanotte fa freddo cane cattivo<br />
ma io ho lo scialle che mi copre le braccia<br />
e copre anche quelle della mia mamma<br />
che non trema e sta ferma<br />
e mi tiene la faccia</p>
<p>Se tu non mi guardi<br />
e mi lasci star buona<br />
ci riuscirò pure io a star ferma in silenzio<br />
come la mamma e i grandi nel campo</p>
<p>Assunta, Angela, Errico e Maria<br />
e tutto il paese che dorme nel buio<br />
Son tutti bravissimi e nessuno si muove<br />
così quando tornano con la mitraglia<br />
non sparano più e ci lasciano stare</p>
<p>non so perché ci hanno fatti scoppiare<br />
non so quegli spari, le urla e il rumore<br />
ma ora dobbiamo soltanto star buoni<br />
dobbiamo soltanto resistere ancora</p>
<p>E tu scappa cagnetto<br />
vattene al fiume<br />
che qui stiamo zitti<br />
perché siamo bravi<br />
scappa piano e non farti vedere</p>
<p>Domani se torni ti porto al paese<br />
e dico alla mamma se ti posso tenere<br />
ma ora ti prego non farmi scoprire<br />
se tu te ne scappi io ti vengo a trovare</p>
<p>Tu scappa cagnetto<br />
vattene al fiume<br />
qui noi stiamo fermi, in silenzio, sull’erba<br />
qui noi resistiamo<br />
perché siamo buoni.</p>
<p><em>Il ventuno novembre del quarantatré, a Pietransieri, in Abruzzo, i tedeschi uccisero 128 persone che non avevano voluto abbandonare il paese. Si salvò solo una bambina di 7 anni, Virginia Macerelli, protetta da uno scialle e dal corpo morto della sua mamma.</em></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a href="http://collettivovoci.tumblr.com/post/4896314041/fatacarabina-legge-virginia-che-non-si-muove"><em>&#8211;&gt; <span style="color: #db7804;">Ascolta &#8220;VIRGINIA CHE NON SI MUOVE&#8221; letta da FATACARABINA, su COLLETTIVO VOCI</span></em></a></span></p>
<p><em><a href="http://youtu.be/zYLO1pnRGUI">&#8211;&gt; <span style="color: #db7804;">Guarda il video de Il Many che legge &#8220;VIRGINIA CHE NON SI MUOVE&#8221; alla festa ANPI</span></a></em></p>
<p><em><em></em><em><a href="www.decubito.org/virginia">&#8211;&gt; <span style="color: #db7804;"> Sono stato a trovare Virginia</span></a></em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2011/04/virginia-che-non-si-muove/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non guardo te</title>
		<link>http://www.decubito.org/2011/01/non-guardo-te/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2011/01/non-guardo-te/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 22:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo umano]]></category>
		<category><![CDATA[dna]]></category>
		<category><![CDATA[genetica estrema]]></category>
		<category><![CDATA[poveri di spirito]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128800414</guid>
		<description><![CDATA[Poesia nella quale il poeta indaga nell'animo umano e ci trova un virus coi denti aguzzi e la cattiveria dei bambini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>* Poesia nella quale il poeta indaga nell&#8217;animo umano e ci trova un virus coi denti aguzzi e la cattiveria dei bambini</p></blockquote>
<p>Non credere<br />
che io ti guardi<br />
mentre tu parli e ti muovi</p>
<p>no</p>
<p>io non guardo te<span id="more-128800414"></span></p>
<p>io guardo tuo padre</p>
<p>ma guardo tuo padre per guardare tuo nonno, i tuoi avi, i tuoi remotissimi antenati</p>
<p>io anche se sembra che stia ascoltando con vivo interesse</p>
<p>no</p>
<p>ti assicuro</p>
<p>non guardo te</p>
<p>nemmeno per un secondo</p>
<p>tu mi vedi che sposto lo sguardo dagli occhi alle sopracciglia di nuovo agli occhi e poi alla bocca</p>
<p>no</p>
<p>è una finta</p>
<p>io guardo dentro i tuoi antenati</p>
<p>nel più profondo infinitesimo di nervo</p>
<p>nei cromosomi affastellati</p>
<p>e nella logica di svolgimento della catena del dna.</p>
<p>E laggiù</p>
<p>in quel frenetico mercato di vita primordiale</p>
<p>nello spazio inconsistente tra cellula e membrana, tra atomo e ancora atomo e atomo e  granaglia</p>
<p>è lì che io guardo</p>
<p>con il mio stupore di creatura</p>
<p>per capire</p>
<p>cos&#8217;è che è andato storto</p>
<p>per farti venir fuori così</p>
<p>solennemente</p>
<p>idiota.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2011/01/non-guardo-te/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Citofonare e scappare</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/09/citofonare-e-scappare/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2010/09/citofonare-e-scappare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 16:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[buoni]]></category>
		<category><![CDATA[innamorati]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo elegante]]></category>
		<category><![CDATA[utopie]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128800366</guid>
		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta, di notte, fa scherzi idioti alle persone peggiori, con effetti devastanti sulla terza età I brutti i brutti non dovrebbero mai mai mai uscire di casa, gli idioti mai aprir bocca, i cattivi tutti chiusi nelle cantine, e i puzzolenti e i cani in grandi celle di plexiglas, i belli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta, di notte, fa scherzi idioti alle persone peggiori, con effetti devastanti sulla terza età</p></blockquote>
<p>I brutti</p>
<p>i brutti non dovrebbero mai mai mai uscire di casa,<br />
gli idioti mai aprir bocca,<br />
i cattivi tutti chiusi nelle cantine,<br />
e i puzzolenti e i cani in grandi celle di plexiglas,<br />
i belli, gli intelligenti, gli innamorati, i buoni, i poveretti e gli illusi, tutti nelle strade,<br />
continuamente,<br />
a citofonare e scappare,<br />
citofonare e scappare,</p>
<p>fino a che la signora non risponde<br />
dice chi è, chi minchia è, chi stracazzo è<br />
scende di sotto<br />
con la scopa<br />
le pistole<br />
li guarda, quegli innamorati, quei belli, i buoni, gli sfortunatissimi, i gatti senza voce, i partigiani senza liberazione, tutti quelli,<br />
là, nascosti dietro l&#8217;angolo<br />
e, mi direte, ecco che gli spara, gli dà fuoco, li denunzia, li malmena<br />
no<br />
no<br />
la signora lascia la scopa, le pistole, si toglie la faccia rigata dallo sguardo<br />
si toglie il dispiacere e i bigodini, e le ciabatte dell&#8217;odio, chiuse dietro,<br />
e va con loro<br />
con i belli, gli illusi, gli intelligenti, i buoni, i belli, gli innamorati, altri buoni, altri innamorati, i vecchi ravveduti, gli illusi<br />
sempre<br />
a citofonare e scappare,<br />
citofonare e scappare,<br />
sempre,<br />
citofonare e scappare.</p>
<p><a href="http://www.decubito.org/le-tture/">***Ascolta la lettura di questa poesia nella pagina Le Tture***</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2010/09/citofonare-e-scappare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>22</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Catalogo ragionato delle vite non mie</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/03/catalogo-ragionato-delle-vite-non-mie/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2010/03/catalogo-ragionato-delle-vite-non-mie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 20:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo]]></category>
		<category><![CDATA[luna manimmano]]></category>
		<category><![CDATA[marinaio]]></category>
		<category><![CDATA[non]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128800245</guid>
		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta esegue esercizi di biblioteconomia acrobatica basandosi sul prinicipio malinconico del meno per meno più Il marinaio fatto mai o il fornaio e quello che spinge le mietitrebbia il lattaio non ho mai nemmeno fatto il falegname e non ho avuto mogli figli nuore marimài quel giorno del 1971 a Piacenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta esegue esercizi di biblioteconomia acrobatica basandosi sul prinicipio malinconico del meno per meno più</p></blockquote>
<p>Il marinaio fatto mai<br />
o il fornaio<br />
e quello che spinge le mietitrebbia<br />
il lattaio<br />
non ho mai nemmeno fatto il falegname<br />
e non ho avuto mogli figli nuore marimài<br />
quel giorno del 1971 a Piacenza, con la busta in mano, un impermeabile marrone, lo sguardo torvo, la piccola Luna manimmano<br />
no, non ero io<br />
perché a Piacenza<br />
stato mai<br />
poi Kennedy no, Aldo Moro no, nemmeno Giulio Cesare<br />
mai uccisi, mai<br />
non ho sposato un tale di nome Aldo<br />
non ho avuto un giardino con delle gardenie<br />
e nemmeno un tubo di scarico fastidiosissimo sul balcone della camera da letto<br />
mai avuto balconi in camera da letto<br />
Ho avuto un orto, ma  mai un orto di nome Aldo, o Moro<br />
poi Kennedy no, Aldo Moro no, nemmeno Giulio Cesare<br />
come nomi di orti.</p>
<p>Quello con la barba rossa non ero io, quella volta all&#8217;eurospin, seduto sulla schiena<br />
Gianni, Francesco, Gianluca, Aldo, no, mai<br />
poi Kennedy no, Aldo Moro no, nemmeno Giulio Cesare<br />
e nemmeno quello che un giorno<br />
mentre tu guardavi e basta<br />
con un meno appassito dinnanzi a una parente<br />
sì tonda<br />
non ha aspettato<br />
non ha usato gli occhi a vapore che non usa mai<br />
non t&#8217;ha detto che non<br />
mai.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2010/03/catalogo-ragionato-delle-vite-non-mie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Venditori</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/02/venditori/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2010/02/venditori/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 15:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[drogati imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[fare la spesa]]></category>
		<category><![CDATA[pam]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzemadri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128800214</guid>
		<description><![CDATA[*Poesia nella quela il poeta ha bisogno solo di quattro cose, ma niente oh. Drogati che vendono il proprio corpo per comprare droga drogati che vendono droga pagata corpi per comprare soldi ragazzemadri  che vendono il proprio corpo per comprare altro corpo per poi venderlo e comprare soldi negozi che vendono soldi venditori di soldi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quela il poeta ha bisogno solo di quattro cose, ma niente oh.</p></blockquote>
<p>Drogati che vendono il proprio corpo<br />
per comprare droga<br />
drogati che vendono droga pagata corpi<br />
per comprare soldi<br />
ragazzemadri  che vendono il proprio corpo<br />
per comprare altro corpo<br />
per poi venderlo e comprare soldi</p>
<p>negozi che vendono soldi<br />
venditori di soldi porta a porta<br />
testimoni di geova deviati che vendono soldi invece di annunciare l&#8217;apocalisse<br />
bambini poveri che vanno nelle discariche a cercare pezzi di corpi da vendere per potersi permettere corpi assemblati da vendere per comprare soldi e diventare ragazzemadri</p>
<p>eggesucristo che casino quando è chiuso il Pam.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2010/02/venditori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La tapina</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/02/la-tapina/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2010/02/la-tapina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 13:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[famenelmò]]></category>
		<category><![CDATA[maritozzi]]></category>
		<category><![CDATA[panetteria]]></category>
		<category><![CDATA[poverecchia]]></category>
		<category><![CDATA[tapine vendicative]]></category>
		<category><![CDATA[vendetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128800180</guid>
		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta sobilla menabbienti a reclamar dovuti Entrò in panetteria lui e la poverecchia nessuno li guardava, cacava, nsiderava esplose mani in alto questa è una tapina prese un maritozzo ricco con la panna e prima di fuggire glielo si mangià - le mani a conchetta, li denti a seghetta, le mani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta sobilla menabbienti a reclamar dovuti</p></blockquote>
<p>Entrò in panetteria<br />
lui e la poverecchia<br />
nessuno li guardava, cacava, nsiderava<br />
esplose<br />
mani in alto questa è una tapina<br />
prese un maritozzo<br />
ricco con la panna</p>
<p>e prima di fuggire<br />
glielo si mangià</p>
<p>- le mani a conchetta, li denti a seghetta, le mani imbiancate, li denti a vendetta -</p>
<p>ronò.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2010/02/la-tapina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il drogato e l&#039;usignuolo</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/01/il-drogato-e-lusignuolo/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2010/01/il-drogato-e-lusignuolo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 09:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[drogatismi]]></category>
		<category><![CDATA[elettrauto]]></category>
		<category><![CDATA[freccia]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazioni personali]]></category>
		<category><![CDATA[usignuolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128800174</guid>
		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta narra la mirabolante avventura di un usignuolo che si trovava per i casi della vita sempre in affari di elettrotecnica Il drogato aveva un usignuolo ma il drogato aveva una malattia terribile e il giorno picchiava l&#8217;usignuolo la notte no il giorno sì allora prima dell&#8217;alba doveva cercare posti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta narra la mirabolante avventura di un usignuolo che si trovava per i casi della vita sempre in affari di elettrotecnica</p></blockquote>
<p>Il drogato aveva un usignuolo<br />
ma il drogato aveva una malattia terribile<br />
e il giorno picchiava l&#8217;usignuolo<br />
la notte no<br />
il giorno sì<br />
allora prima dell&#8217;alba doveva cercare posti per mettere al sicuro usignuolo<br />
per difenderlo da se stesso</p>
<p>una volta il drogato<br />
in questa sua affannosa ricerca di posti sicuri<br />
trovò una macchina<br />
con il cofano aperto<br />
e la freccia bloccata che lampeggiava</p>
<p>il drogato pensò che quello fosse un rifugio davvero professionale<br />
e che magari l&#8217;elettrauto, all&#8217;albeggiare<br />
avrebbe potuto vedere il tenero usignuolo<br />
e l&#8217;avrebbe portato con sé, in una casa calda e accogliente<br />
allora adagiò l&#8217;usignuolo vicino al fanale<br />
così che potesse vedere l&#8217;alba dal trasparente del fanale<br />
e se ne andò a fare le cose da drogati</p>
<p>tipo pisciare sui muri<br />
o rubare autoradio<br />
o dormire su un fianco<br />
o bere tavernello</p>
<p>l&#8217;usignuolo intanto<br />
non riusciva a dormire<br />
che lui se non era il suo letto, il suo cuscino, mai<br />
e sentiva la freccia che faceva cic-ciac<br />
e  questa cosa gli entrò nel cervello<br />
e i pensieri gli facevano cic-ciac<br />
e non riusciva a distrarsi</p>
<p>poi arrivò l&#8217;alba, rosa, arancione e nuvola<br />
e l&#8217;usignuolo non se ne accorse nemmeno<br />
perché nel frattempo si era appoggiato alla freccia che faceva cic-ciac<br />
che era pure calda<br />
e quando si svegliò dal dormiveglia<br />
ebbe la netta sensazione che quella fosse sua mamma,<br />
che non vedeva da quasi 6 mesi poi<br />
e quando provò a fare il suo fischio solito di usignuolo<br />
gli uscì una cosa come di cic-ciac</p>
<p>poi niente,<br />
arrivò l&#8217;elettrauto<br />
che sentì questo verso davvero strano dell&#8217;usignuolo<br />
e allora lo portò al circo<br />
per farlo esibire e farci dei soldi<br />
con l&#8217;usignuolo che faceva il verso della freccia<br />
per i bambini poveri e affamati che andavano al circo invece che in salotto a giocare a wii</p>
<p>ma nessuno seppe mai che lui stava chiamando la sua mamma freccia<br />
e allora niente<br />
scappò<br />
e tornò dal drogato<br />
che<br />
essendo di giorno, verso le quattro<br />
gli diede un mucchio di botte</p>
<p>la notte poi<br />
solita storia<br />
ma questa volta trovò un posto vicino a un autoradio<br />
e questa storia<br />
dal punto di vista dell&#8217;usignuolo<br />
fu molto più felice e piena di soddisfazioni personali</p>
<p>a parte la freccia<br />
che ogni notte, ma solo per qualche istante, senza convinzione<br />
guardava la luna<br />
e faceva cic-ciac</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2010/01/il-drogato-e-lusignuolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1987. Adolescenza inquieta di un veggente</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/01/1987-adolescenza-inquieta-di-un-veggente/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2010/01/1987-adolescenza-inquieta-di-un-veggente/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 17:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[carné]]></category>
		<category><![CDATA[deflagrazioni presunte]]></category>
		<category><![CDATA[jihad]]></category>
		<category><![CDATA[oracoli e almanacchi]]></category>
		<category><![CDATA[veggenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128800169</guid>
		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta incarna sentimentalmente la figura del veggente con l&#8217;acne in una milano da bere, per certi versi, trasfigurata Oh affetto, oh caro prossimo nel sangue lo scriverò nel mio quaderno dei pensieri se non mi compri il commodore vic venti e mi fai la pista per le biglie al posto mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta incarna sentimentalmente la figura del veggente con l&#8217;acne in una milano da bere, per certi versi, trasfigurata</p></blockquote>
<p>Oh affetto, oh caro<br />
prossimo nel sangue<br />
lo scriverò nel mio quaderno dei pensieri<br />
se non mi compri il commodore vic venti<br />
e mi fai la pista per le biglie al posto<br />
mi vedrò costretto<br />
ad agire contro il mio volere<br />
ad agire contro la bontà<br />
e fuori dal contesto del vivere civile</p>
<p>oh affetto,<br />
non pianti, né strepiti mattutini<br />
nessun lamento, né cantucci di poltrone<br />
solo che<br />
niente commodore e allora io<br />
braccio mosso da forza motrice, vittima e carné<br />
mi vedrò eccetera<br />
a lanciare la jihad<br />
che adesso non ti dice niente<br />
ma.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2010/01/1987-adolescenza-inquieta-di-un-veggente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alice guarda i gatti</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/01/alice-guarda-i-gatti/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2010/01/alice-guarda-i-gatti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 11:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[alice]]></category>
		<category><![CDATA[badanti]]></category>
		<category><![CDATA[culo]]></category>
		<category><![CDATA[de gregori]]></category>
		<category><![CDATA[moldava]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128800096</guid>
		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta al quarto piano è lì tranquillo che si guarda nello specchio. E Lili Marlene, bella più che mai, lo bada. Alice guarda i gatti e Irina guarda il nonno il nonno guarda il culo e la bava, schiumosa, gli rivola di giù Alice torna a casa e Irina fa la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta al quarto piano è lì tranquillo che si guarda nello specchio. E Lili Marlene, bella più che mai, lo bada.</p></blockquote>
<p>Alice guarda i gatti<br />
e Irina guarda il nonno<br />
il nonno guarda il culo<br />
e la bava, schiumosa, gli rivola di giù</p>
<p>Alice torna a casa<br />
e Irina fa la zuppa, che il nonno non c&#8217;ha i denti<br />
il gatto invece sì<br />
e mangia i suoi crocchetti che puzzano di pf</p>
<p>Irina guarda fuori l&#8217;insegna Bricocenter<br />
che sembra la Moldava coi battelli gialleblù<br />
il gatto guarda il piatto, il mondo dei crocchetti<br />
e la bava gli rivola, al solito, di giù</p>
<p>Alice guarda il nonno<br />
e il gatto guarda il sole<br />
il sole guarda i gatti<br />
Irina guarda tutti</p>
<p>Irina guarda fuori<br />
e la testa nella zuppa<br />
si rivola di giù.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2010/01/alice-guarda-i-gatti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il gatto fatto di cane</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/01/il-gatto-fatto-di-cane/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2010/01/il-gatto-fatto-di-cane/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 18:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo umano]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[creature magnifiche]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[natura suca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128800148</guid>
		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta si avventura nelle meravigliose creature della fauna ipotetica Un gatto strane un gatto interamente fatto di cane. Con la forma di un gatto, i modi di un gatto assemblato tutto a pezzetti di cane. Un giorno gli dissero che doveva finirla, perché, si vedeva, non era che un cane. Lui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta si avventura nelle meravigliose creature della fauna ipotetica</p></blockquote>
<p>Un gatto strane<br />
un gatto interamente fatto di cane.</p>
<p>Con la forma di un gatto, i modi di un gatto<br />
assemblato tutto a pezzetti di cane.</p>
<p>Un giorno gli dissero che doveva finirla,<br />
perché, si vedeva, non era che un cane.</p>
<p>Lui sistemò i baffi attaccati alla buona<br />
poi sbarrò gli occhi a lingua di fuori</p>
<p>e gli urlò un gran bel miao<br />
con tre soli bau.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2010/01/il-gatto-fatto-di-cane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

