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	<title>Poesie da decubito &#187; Parolismi</title>
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	<description>[Noi poeti laureati quando incontriamo poeti diplomati vinciamo facile]</description>
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		<title>Il fuori</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 16:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore e robe umide]]></category>
		<category><![CDATA[Parolismi]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
		<category><![CDATA[pollini]]></category>
		<category><![CDATA[vongole piccole e medie]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta contatta il dirigente dell&#8217;uffico tecnico del Comune per avere notizie circa un campo demaniale seminato a fiori allucinogeni In primavera entrano i pollini dalle finestre come delle vongole sgusciate volanti vongole piccole sgusciate volanti le guardi dal letto e (capita che) i pollini entrano dall&#8217;entrata di te - come le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta contatta il dirigente dell&#8217;uffico tecnico del Comune per avere notizie circa un campo demaniale seminato a fiori allucinogeni</p></blockquote>
<p>In primavera entrano i pollini<br />
dalle finestre<br />
come delle vongole sgusciate volanti<br />
vongole piccole<br />
sgusciate volanti</p>
<p>le guardi dal letto<br />
e (capita che)<br />
i pollini entrano<br />
dall&#8217;entrata di te</p>
<p>- come le navicelle in quel film in cui le navicelle devono entrare nella supernavicella aliena per iniettare dei virus e salvare il pianeta -</p>
<p>e tu<br />
giorni dopo<br />
non starnutisci<br />
nemmeno ti gratti<br />
non sarà un&#8217;allergia<br />
e nemmeno il tempo che passa a memoria e ti lascia la faccia rigata sul mio petto<br />
dicevo, non è un&#8217;allergia</p>
<p>non starnutisci, no<br />
cosa fai? partorisci<br />
ti viene la pancia, il vestito a bretelle e la faccia<br />
e ti viene un calore<br />
partorisci, davvero, tipo le mamme</p>
<p>le vecchie signore accorrono pronte<br />
ti bagnano il collo,<br />
tu ridi contenta<br />
la fronte, le stille, le mamme di generazioni di ere passate, i panni, le porte<br />
sbattute</p>
<p>l&#8217;entrata di te<br />
si copre di fiori<br />
che volano fuori<br />
un tappeto di fiori<br />
le vecchie signore<br />
miliardi di rime che rimano in -ore, in -ori, in petali gialli<br />
è facile la rima in -ore, lo so<br />
tu prova a trovarmi una rima in -petaligialli<br />
non c&#8217;è</p>
<p>l&#8217;entrata di te si richiude<br />
di fuori un miliardo di fiori<br />
sul tavolo della cucina<br />
e tu con lo sguardo felice<br />
scopata una volta dai fiori<br />
mamma di petali gialli, rime impossibili<br />
colori volanti</p>
<p>nel fuori pauroso del fuori di te.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io sono una poesia</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/12/io-sono-una-poesia/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 10:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parolismi]]></category>
		<category><![CDATA[cani ingannati]]></category>
		<category><![CDATA[occhi]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[zaini]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta usa una specie di cavallo di troia   di sua invenzione per assaltare cervelletti Chi sei io non lo so io sono una poesia già e se mi segui da sinistra a destra come una vecchia che dal balcone guarda il traffico delle otto e ci scorge il nipote che va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>*Poesia nella quale il poeta usa una specie di cavallo di troia   di sua invenzione per assaltare cervelletti</em></p></blockquote>
<p>Chi sei io non lo so<br />
io sono una poesia</p>
<p>già</p>
<p>e se mi segui da sinistra a destra<br />
come una vecchia che dal balcone guarda il traffico delle otto e ci scorge il nipote che va a scuola collo zaino sproporzionato<br />
io nemmeno mi giro, io il nipote<span id="more-128800377"></span></p>
<p>perché io sono una poesia</p>
<p>solo quando hai finito<br />
e allora raccogli gli occhi e te li ricacci nella testa<br />
allora io, che sono una poesia e mi attacco agli occhi come le zecche ai cani<br />
a tradimento<br />
ti scarabocchio velocissimo dentro la testa</p>
<p>e tu muori.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chiusura lampo</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/06/chiusura-lampo/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 16:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore e robe umide]]></category>
		<category><![CDATA[Parolismi]]></category>
		<category><![CDATA[uh]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta stana colpevoli interiezioni Poi tu mi dirai no e io va bene, no, ma nelle labbra ti rimarrà una linea storta impossibile da correggere, da raddrizzare una chiusura lampo chiusa a scapicollo e io tratterrò il fiato fino a che dovrai, per un fatto di fisica e biologia staccarle, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>*Poesia nella quale il poeta stana colpevoli interiezioni</p>
<p>Poi tu mi dirai no<br />
e io va bene, no,</p>
<p>ma nelle labbra ti rimarrà una linea storta<br />
impossibile da correggere, da raddrizzare<br />
una chiusura lampo chiusa a scapicollo</p>
<p>e io tratterrò il fiato<br />
fino a che dovrai, per un fatto di fisica e biologia<br />
staccarle, e rompere la linea</p>
<p>tu ti girerai per non farti scoprire<br />
e farai due tre quattro passi lesti</p>
<p>perdendo  frettolosa dalle labbra</p>
<p>due piccoli, colpevolissimi<br />
uh.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Parlo poco</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 15:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parolismi]]></category>
		<category><![CDATA[canieppò]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[portoricani]]></category>
		<category><![CDATA[storie western]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta illustra la strategia studiata per fottere gang di malviventi rumorosi e ladri Io quando parlo c&#8217;ho sempre in mente che ad ascoltare ci siano canieppò per quello poi parlo poco sennò i cani e i pò poi mi rubano le cose per chi ci crede, l&#8217;anima, per me le cose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta illustra la strategia studiata per fottere gang di malviventi rumorosi e ladri</p></blockquote>
<p>Io quando parlo<br />
c&#8217;ho sempre in mente che ad ascoltare ci siano canieppò<br />
per quello poi parlo poco<br />
sennò i cani e i pò<br />
poi mi rubano le cose<br />
per chi ci crede, l&#8217;anima,<br />
per me le cose</p>
<p>anche quando sono solo<br />
parlo sempre poco<br />
e mi dico le cose a mente<br />
così i porci e i cà, in agguato, di sicuro<br />
non sanno cosa ho detto</p>
<p>e sbraitano e urlano<br />
e soprattutto si fottono</p>
<p>come nei film americani<br />
dopo aver perso il carico di droga<br />
i portoricani<br />
e i portoripò.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Distinguo</title>
		<link>http://www.decubito.org/2010/01/distinguo/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 15:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore e robe umide]]></category>
		<category><![CDATA[Parolismi]]></category>
		<category><![CDATA[calli]]></category>
		<category><![CDATA[distinguo]]></category>
		<category><![CDATA[piedi fortunati]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[sedanno]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta omaggia altri poeti trascurando le cose sue, che si rifanno a modo loro, occupand0la Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Anche i vermi della terra quelli degli oceani e quei del tenebroso cosmo minerale Considero valore qualsiasi frutto del volere, l&#8217;olio, l&#8217;aglio e &#8216;l [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta omaggia altri poeti trascurando le cose sue, che si rifanno a modo loro, occupand0la</p></blockquote>
<p>Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.<br />
Anche i vermi della terra<br />
quelli degli oceani<br />
e quei del tenebroso cosmo minerale</p>
<p>Considero valore qualsiasi frutto del volere, l&#8217;olio, l&#8217;aglio e &#8216;l peroncino.<br />
Anche i ciuffi del sedanno<br />
i cipolli in frigorìfo<br />
e quelli tumefanti lasciati al davanzale.</p>
<p>E poi anche il residuo grumoso dei festivi, il puzzo senile, persino, i calli di alcuni fortunati piedi<br />
tutto valore, tutto<br />
indistintamente valore.</p>
<p>Questo, invece, questo tuo pretendere che parli di te<br />
anche in questa<br />
questa in cui son tutti qui a guardare e ad aspettare un finale<br />
ecco io questo<br />
lo considero approfittarsi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Attacchìno</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 10:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[Parolismi]]></category>
		<category><![CDATA[pingino]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[tacchino]]></category>
		<category><![CDATA[velivoli inusuali]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta si libra come velivolo in sulle cose, cose anche non sue Volo con ali piccole no, non volo dai chi ci crede che volo saltello, a tacchino a sacchetto di ceci per la tombola con ali piccole da pinguino che non so se terranno volo con tanti sforzi, e atterro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta si libra come velivolo in sulle cose, cose anche non sue</p></blockquote>
<p>Volo con ali piccole<br />
no, non volo<br />
dai chi ci crede che volo<br />
saltello, a tacchino<br />
a sacchetto di ceci per la tombola<br />
con ali piccole da pinguino<br />
che non so se terranno<br />
volo con tanti sforzi, e atterro leggéro<br />
e mi stanco, non pensare</p>
<p>volo su cime appuntite<br />
dai chi ci crede che volo<br />
con polpastrelli paffuti e guance arrossate<br />
e non mi giro<br />
saltello e non mi giro mai<br />
saltello per tener sotto un po&#8217; d&#8217;aria, di vento<br />
e di cose,<br />
per saperle tranquille no<br />
sicure sì.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Caso di studio ad uso di psicologi e bagnini e anas</title>
		<link>http://www.decubito.org/2009/12/caso-di-studio-ad-uso-di-psicologici-e-bagnini-e-anas/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2009/12/caso-di-studio-ad-uso-di-psicologici-e-bagnini-e-anas/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 10:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parolismi]]></category>
		<category><![CDATA[fail]]></category>
		<category><![CDATA[nermaore]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta si fa interpretare i sogni e ne esce sconfitto a causa sella propria medietà Sono due anni che sogno una cosa sogno che guido in una strada dritta, lunga, ma non autostrada non c&#8217;è traffico e vado man mano che vado, vado veloce fino a che la macchina sbà, pericò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta si fa interpretare i sogni e ne esce sconfitto a causa sella propria medietà</p></blockquote>
<p>Sono due anni che sogno una cosa<br />
sogno che guido<br />
in una strada dritta, lunga, ma non autostrada<br />
non c&#8217;è traffico e vado<br />
man mano che vado, vado veloce<br />
fino a che<br />
la macchina sbà,<br />
pericò<br />
losamente<br />
e poi si ribalta, suppongo, ma lì son già sveglio.</p>
<p>Sono due anni che sogno una cosa<br />
sogno che nuoto<br />
in un fiume nero, lungo, profondo, ma non neromare<br />
non c&#8217;è vento e nuoto<br />
man mano che nuoto, non so nuotare<br />
fino a che<br />
poi affò,<br />
pericò<br />
losamente<br />
e poi non respiro, suppongo, ma lì son già sveglio.</p>
<p>Sono due anni che sogno una cosa<br />
che però a questo punto mi sa che son due<br />
quindi niente<br />
non vale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Quando leggi Garsiamà</title>
		<link>http://www.decubito.org/2009/12/quando-leggi-garsiama/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2009/12/quando-leggi-garsiama/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 09:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parolismi]]></category>
		<category><![CDATA[coop]]></category>
		<category><![CDATA[garsiamà]]></category>
		<category><![CDATA[remedios tettappunta]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta sminuisce tutti gli scrittori esistenti, salvandone uno. Solo perché è buono. Vabbé che vi devo dire dopo che hai letto Garsiamà sì, la narrativa, le novità e i bezzé ok, la tipa tettappunta della feltriné vabbè, la coppertina colorata col quadretto ma che vi devo dire dopo che hai letto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta sminuisce tutti gli scrittori esistenti, salvandone uno. Solo perché è buono.</p></blockquote>
<p>Vabbé che vi devo dire<br />
dopo che hai letto Garsiamà<br />
sì, la narrativa, le novità e i bezzé<br />
ok, la tipa tettappunta della feltriné<br />
vabbè, la coppertina colorata col quadretto</p>
<p>ma che vi devo dire<br />
dopo che hai letto Garsiamà<br />
tutto il resto, beh<br />
la frasetta di grazie giuso in fondo<br />
allo scontrino non fiscale della coop.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I buchetti della gì</title>
		<link>http://www.decubito.org/2009/11/i-buchetti-della-gi/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 17:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il naturale inganno]]></category>
		<category><![CDATA[Parolismi]]></category>
		<category><![CDATA[angherie]]></category>
		<category><![CDATA[buchetti]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[gì]]></category>
		<category><![CDATA[lettere]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta prende una matita e scarabocchia le donne A me dei libri la cosa che mi piace è il bianco in mezzo alle parole i buchetti della bì, della o e della gì, che ne ha due per questo quando ho un foglio con sopra le parole io riempio i buchetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta prende una matita e scarabocchia le donne</p></blockquote>
<p>A me dei libri<br />
la cosa che mi piace<br />
è il bianco in mezzo alle parole<br />
i buchetti della bì, della o e della gì, che ne ha due</p>
<p>per questo quando ho un foglio<br />
con sopra le parole<br />
io riempio i buchetti delle lettere, per bene<br />
fino a che vien su una frase<br />
con le lettere tutte piene</p>
<p>si legge uguale, la frase, dico<br />
si capisce</p>
<p>le donne invece, mica, i buchetti della gì</p>
<p>le donne invece dopo<br />
non si capisce niente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La più brutta dell&#039;universo</title>
		<link>http://www.decubito.org/2009/10/la-piu-brutta-delluniverso/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2009/10/la-piu-brutta-delluniverso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 08:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore e robe umide]]></category>
		<category><![CDATA[Corpo umano]]></category>
		<category><![CDATA[Parolismi]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[bruttezza]]></category>
		<category><![CDATA[gardrèil]]></category>
		<category><![CDATA[renofegati]]></category>
		<category><![CDATA[strategie difensive]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta si concede, innocente e speranzoso, alle bruttezze accattivanti del suo làif Ma quanto sei brutta? ma davvero, quanto cazzo sei brutta?? ma hai provato a diminuire il contrasto? C&#8217;è uno strumento di photoshop che ti toglie gli occhi rossi Prova a cavarti gli occhi rossi almeno, che ti devo dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta si concede, innocente e speranzoso, alle bruttezze accattivanti del suo làif</p></blockquote>
<p>Ma quanto sei brutta?</p>
<p>ma davvero, quanto cazzo sei brutta??<br />
ma hai provato a diminuire il contrasto?<br />
C&#8217;è uno strumento di photoshop che ti toglie gli occhi rossi<br />
Prova a cavarti gli occhi rossi almeno, che ti devo dire<br />
No, davvero<br />
sei brutta da far schifo, una roba vomitevole<br />
ma nemmeno i cani fracichi e bagnati<br />
una cosa come te.<br />
Sei brutta poi mica solo per l&#8217;esterno<br />
sei brutta i renofegati<br />
il cuore<br />
e l&#8217;ombelico,  anche da dentro<br />
lo sputo che tu sputi è brutto come il merdo<br />
sei brutta che non ti si può guardare<br />
pensa che una volta<br />
sei stata così la più brutta dell&#8217;universo che hai provocato un incidente<br />
e i curiosi si fermavano solo a vomitarsi addosso<br />
con una mano sul gardrèil.<br />
Sei brutta come le poesie di d&#8217;annunzio lette da fraccazzo<br />
sei brutta che non te lo so dire<br />
sei un&#8217;idea brutta pensata da un dio malvagio e vendicativo.</p>
<p>Per quello se mi lasci ti prometto<br />
che non ci resto per niente male.</p>
<p>Ma io lo dico per te,<br />
mica ti conviene.</p>
]]></content:encoded>
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