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	<title>Poesie da decubito &#187; Tempo e storia e geografia</title>
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	<description>[Noi poeti laureati quando incontriamo poeti diplomati vinciamo facile]</description>
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		<title>La cosa dei tramonti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 12:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo e storia e geografia]]></category>
		<category><![CDATA[cose languide]]></category>
		<category><![CDATA[giacomoleopà]]></category>
		<category><![CDATA[tangenziali]]></category>
		<category><![CDATA[tramonti]]></category>
		<category><![CDATA[van basten]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta rimembra il tempo della sua fugace giovinezza, a venti venticinque all&#8217;ora Placida calma la cosa dei tramonti la vedi che s&#8217;attarda, oltre la tangenziale nei pressi di cortona, chiusi, sinalunga e ti sembra di smarrirti, fugace, nelle tinte dei suoi rosa ti sembra di perderti come scoiattolo negli alberi frascosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta rimembra il tempo della sua fugace giovinezza, a venti venticinque all&#8217;ora</p></blockquote>
<p>Placida calma<br />
la cosa dei tramonti<br />
la vedi che s&#8217;attarda, oltre la tangenziale<br />
nei pressi di cortona, chiusi, sinalunga<br />
e ti sembra di smarrirti, fugace, nelle tinte dei suoi rosa<br />
ti sembra di perderti come scoiattolo negli alberi frascosi<br />
che dico, al più corallo in su alle scoglie liquide<br />
nascosto da una cosa trasparente ma che pesa<br />
ti pare di fuggire, giovanotto,<br />
appresso alle gonnine, nei sabativillaggi, nel bello che ti serbi<br />
e ti sovvien l&#8217;eterno, le morte stagioni, il milan di van basten,<br />
e per un attimo ti sembra di muoverti davvero</p>
<p>e invece no, dietro a un camion surgelati che ti porta il passo,<br />
sempre là stai.</p>
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		<title>Il gelato pipa &#8211; II</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 16:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo e storia e geografia]]></category>
		<category><![CDATA[de mita]]></category>
		<category><![CDATA[gelato pipa]]></category>
		<category><![CDATA[marques]]></category>
		<category><![CDATA[seghe]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta esce da un brutto giro di armi e droga con mezzi propri Ero spensierato e felice nell&#8217;ottantatre governo Fanfani, scudetto alla Roma e mi compravo il gelato pipa la mattina quando giocavo o nel primo pomeriggio, quando giocavo sotto all&#8217;albero di albicocche mi compravo il gelato pipa con i soldi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta esce da un brutto giro di armi e droga con mezzi propri</p></blockquote>
<p>Ero spensierato e felice nell&#8217;ottantatre<br />
governo Fanfani, scudetto alla Roma<br />
e mi compravo il gelato pipa<br />
la mattina quando giocavo o nel primo pomeriggio, quando giocavo<br />
sotto all&#8217;albero di albicocche</p>
<p>mi compravo il gelato pipa<br />
con i soldi sottratti alla camorra<br />
da mia madre<br />
che li metteva nel borsellino.<br />
Li sottraeva alla camorra sfuggendo all&#8217;agguato dei portoricani della banda di Marques<br />
e li metteva nel borsellino.</p>
<p>La camorra poi m&#8217;ha preso lo stesso<br />
e mi ha consegnato alla banda dei portoricani di Marques<br />
è successo a quindici anni<br />
durante un&#8217;interrogazione di latino</p>
<p>ho dovuto riconsegnare i soldi dei gelati pipa<br />
con gli interessi<br />
per finanziare un brutto giro di armi e droga<br />
ma a quel punto,<br />
nell&#8217;ottantanove,<br />
governo  De Mita, scudetto all&#8217;Inter,<br />
pipa o non pipa,<br />
ecco che con le seghe c&#8217;eravamo già.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il gelato pipa &#8211; I</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 17:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo e storia e geografia]]></category>
		<category><![CDATA[gelato pipa]]></category>
		<category><![CDATA[marques]]></category>
		<category><![CDATA[o piasciaturo]]></category>
		<category><![CDATA[ottantatre]]></category>
		<category><![CDATA[portoricani]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta rimembra i tempi suoi innocenti e fuggitivi, impersonando uno stato neutrale tipo la svizzera La proiezione della felicità nelle cose è il gelato pipa. Essenziale, algido, sintetico. O Eldorado, forse. Io lo acquistavo nell&#8217;ottantatre governo Fanfani, scudetto alla Roma lo acquistavo e lo succhiavo dalla fessuretta del manico ma solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta rimembra i tempi suoi innocenti e fuggitivi, impersonando uno stato neutrale tipo la svizzera</p></blockquote>
<p>La proiezione della felicità nelle cose<br />
è il gelato pipa.<br />
Essenziale, algido, sintetico.<br />
O Eldorado, forse.<br />
Io lo acquistavo nell&#8217;ottantatre<br />
governo Fanfani, scudetto alla Roma</p>
<p>lo acquistavo e lo succhiavo dalla fessuretta del manico<br />
ma solo alla fine<br />
quando si era sciolto il rimasuglio<br />
e suggendo facevo fiù<br />
con la bocca.</p>
<p>Ero spensierato e felice nell&#8217;ottantatre<br />
governo Fanfani, scudetto alla Roma<br />
e mi compravo il gelato pipa<br />
la mattina quando giocavo o nel primo pomeriggio, quando giocavo<br />
sotto all&#8217;albero di albicocche</p>
<p>mi compravo il gelato pipa<br />
con i soldi sottratti alla camorra<br />
da mia madre<br />
che li metteva nel borsellino.<br />
Li sottraeva alla camorra sfuggendo all&#8217;agguato dei portoricani della banda di Marques<br />
e li metteva nel borsellino.</p>
<p>Poi li dava a me<br />
che ci compravo il gelato pipa.</p>
<p>Io però non lo dovevo sapere da dove venivano quei soldi pericolosi sporchi di sangue.<br />
Infatti sicuramente mi faceva firmare un foglio con scritto<br />
che non avrei saputo da dove venivano quei soldi maledetti del borsellino.<br />
E poi mi faceva disattivare la memoria di quella cosa<br />
praticandomi un&#8217;iniezione nelle chiappe<br />
per non mettermi in pericolo<br />
nei confronti dei camorristi di Salvatore Zarimma detto &#8220;o&#8217; pisciataro&#8221;.</p>
<p>Quando mangiavo il gelato pipa<br />
toglievo il coperchio a cappellino<br />
e col cucchiaino scavavo piano per farmelo durare</p>
<p>madonna santissima quant&#8217;ero spensierato<br />
col gelato pipa in mano, nell&#8217;ottantatre<br />
a sapere che avevo firmato quel foglio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un giorno non lontano</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 14:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo e storia e geografia]]></category>
		<category><![CDATA[bolo]]></category>
		<category><![CDATA[diavoli irsuti]]></category>
		<category><![CDATA[lucidare cacche]]></category>
		<category><![CDATA[monciccì]]></category>
		<category><![CDATA[spritz]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta, visionario drogato, predice futuri negri a gente coi biemvù. E alle donne. Un giorno non lontano arriveranno i monciccì verranno a conquistare i cuori pavidi e poi masticarli per ottenerne un bolo da usare come cibo per i diavoli irsuti, i quali nel 2012 verranno sulla terra per accoppiarsi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta, visionario drogato, predice futuri negri a gente coi biemvù. E alle donne.</p></blockquote>
<p>Un giorno non lontano<br />
arriveranno i monciccì<br />
verranno a conquistare i cuori pavidi e poi masticarli<br />
per ottenerne un bolo<br />
da usare come cibo per i diavoli irsuti,<br />
i quali nel 2012 verranno sulla terra<br />
per accoppiarsi con le nostre donne.<br />
Se non c&#8217;avete le donne<br />
s&#8217;accoppieranno, essi, con le vostre mamme.<br />
Per quello vi conviene tenervi sempre delle donne da parte<br />
da far accoppiare con i diavoli irsuti.</p>
<p>Arriveranno essi<br />
e vi renderanno schiavi<br />
vi faranno raccogliere pomodori nei campi di raccolta<br />
e zappare tipponi di terra nei campi di zappatura.<br />
E ai più cattivi tra voi<br />
faranno lucidare le cacche irsute<br />
prima di tirare gli sciacquoni<br />
lavoro apparentemente inutile, ma severo e alto.</p>
<p>E ai presuntusoi col biemvù<br />
faranno mangiare i cani poco cotti<br />
fino al sabato sera<br />
quando i presuntuosi potranno andare al bar<br />
a lucidare cacche pure loro<br />
ogni tre cacche uno spritz<br />
ogni tre spritz un rigore<br />
se sbagliano vengono morti a pietrate.<br />
Un giorno non lontano<br />
arriveranno i monciccì<br />
quindi fate i bravi.</p>
<p>Anche se tramemmé son sicuro,<br />
non riusciranno a ottenere il bolo.</p>
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		<title>Dialogo di saggia troia e ladro di giovinezze</title>
		<link>http://www.decubito.org/2009/07/dialogo-di-saggia-troia-e-ladro-di-giovinezze/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2009/07/dialogo-di-saggia-troia-e-ladro-di-giovinezze/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 09:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[Il naturale inganno]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo e storia e geografia]]></category>
		<category><![CDATA[ossipolli]]></category>
		<category><![CDATA[troie]]></category>
		<category><![CDATA[vecchie]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta continua sul filone dell&#8217;insulto alle vecchie, rischiando di finire agli arresti per mano del naturale inganno Oggi camminavo per le strade fischiettando quando una signora vecchia e gialla mi ha detto tu non puoi mica fischiare di allegrezza, bello tu hai rubato la mia propria giovinezza. Io ho smesso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta continua sul filone dell&#8217;insulto alle vecchie, rischiando di finire agli arresti per mano del naturale inganno</p></blockquote>
<p>Oggi camminavo per le strade fischiettando<br />
quando una signora vecchia e gialla mi ha detto<br />
tu non puoi mica fischiare di allegrezza, bello<br />
tu hai rubato la mia propria giovinezza.</p>
<p>Io ho smesso di fischiettare la canzone dei quin ché tanto non mi piace<br />
me l&#8217;aveva passata l&#8217;acquaiolo passando mentre faceva il suo lavoro.<br />
E io le ho detto calmo, ma perché?<br />
E lei m&#8217;ha detto perché io una volta bella ero<br />
e fregna assai<br />
e ora mucchietto di robe rugose e ossipollo<br />
ti pare giusto?</p>
<p>Sì, ho fatto io, perché le vecchie<br />
nel merdo, è noto, vanno a sfarsi<br />
ma io non rubai giovinezze, né stupide ilusiòn<br />
la mia l&#8217;avevo giàe, testimone l&#8217;acquaiolo,<br />
piuttosto ho visto fuggire poc&#8217;anzi un gazzoladro<br />
biondo, svelto, transumanzo,<br />
con una dolescenza sotto braccio<br />
che sia stato lui, piuttosto?</p>
<p>E lei, faccia contrita, di giovenca all&#8217;alba che ha sgravato,<br />
giovane  e muscolosso, quello làe?<br />
non è, ti sbagli uomo, le giovinezze a rubarle<br />
mica giovani si torna, né contenti<br />
si fischietta solo, belli, come se.</p>
]]></content:encoded>
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