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	<title>Poesie da decubito &#187; filosofie esistenziali tristi</title>
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	<description>[Noi poeti laureati quando incontriamo poeti diplomati vinciamo facile]</description>
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		<title>Il tempo ti tradisce con i turchi</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 16:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amara società]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[carmen russo]]></category>
		<category><![CDATA[filosofie esistenziali tristi]]></category>
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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta riflette, amaramente, sul tempo che passa e lo tratta da sgualdrinella. Il poeta non è mica sgualdrinella, sembra. Rosso tramonto di chiarore lancinante tipo crodino annacquato. Odi il lamento del tempo che ti passa? No? Aspetta Odi il lamento del tempo che ti resta? ecco, ora sì, vero? Affànnati nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta riflette, amaramente, sul tempo che passa e lo tratta da sgualdrinella. Il poeta non è mica sgualdrinella, sembra.</p></blockquote>
<p>Rosso tramonto di chiarore lancinante<br />
tipo crodino annacquato.<br />
Odi il lamento del tempo che ti passa?<br />
No? Aspetta<br />
Odi il lamento del tempo che ti resta?<br />
ecco, ora sì, vero?<br />
Affànnati nel cazzo indaffarato che ti frega<br />
rincorri le palle rotolanti che hai lanciato<br />
cane non verrà a raccoglierle per te<br />
palle mica ossi, sbadato, e poi perché?</p>
<p>La veritude è che il tempo non lascia mai un postitte<br />
per dirti dove è andato e se tornerà per cena<br />
e tu ristagni lì sul tavolo rettango<br />
apparecchiato e pronto, per una grassa cena<br />
ma il tempo forse torna,  forse no e se mangia,<br />
una meletta, che son pieno, tu chiedi come maie<br />
e poi gli trovi in tasca scontrino del kebàb.</p>
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