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	<title>Poesie da decubito &#187; morte</title>
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	<description>[Noi poeti laureati quando incontriamo poeti diplomati vinciamo facile]</description>
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		<title>Ho paura del buio ma d&#8217;altra parte Leopardi aveva paura dei sottomarini</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 14:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[buio]]></category>
		<category><![CDATA[fobie]]></category>
		<category><![CDATA[Istria]]></category>
		<category><![CDATA[Leopardi]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarini]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta si rifugia nel misterioso nero del suo di là A parte questo non ho paura di niente l&#8217;uomo nero, no la morte, no la peste medievale, no i ragni, anche pelosi, no il buio, sì ma d&#8217;altra parte Leopardi aveva paura dei sottomarini. Della solitudine, no anzi della solitudine ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>*Poesia nella quale il poeta si rifugia nel misterioso nero del suo di là</em></p></blockquote>
<p>A parte questo<br />
non ho paura di niente<br />
l&#8217;uomo nero, no<br />
la morte, no<br />
la peste medievale, no<br />
i ragni, anche pelosi, no</p>
<p>il buio, sì<br />
ma d&#8217;altra parte Leopardi aveva paura dei sottomarini.</p>
<p>Della solitudine, no<br />
anzi della solitudine ho il contrario di paura<br />
qual è il contrario di paura?<br />
Coraggio? Audacia?<br />
Ho coraggio della solitudine<br />
ho l&#8217;audacia della solitudine<br />
e la tranquillità dell&#8217;uomo nero<br />
ma del buio no<br />
nemmeno se sono solo, al buio</p>
<p>perché nel buio le librerie confinano con l&#8217;ignoto<br />
i grandi non hanno paura del buio perché sono pazzi,<br />
quelle stesse librerie che normalmente confinano con l&#8217;armadio<br />
ecco, al buio confinano con i lupi siberiani, con l&#8217;adolescenza e i cani, con le seppie e piselli<br />
ma, soprattutto, col buio</p>
<p>l&#8217;infelicità del piede che sbatte<br />
sta tutta nella delusione<br />
pochissimo nell&#8217;alluce</p>
<p>le cose che succedono al buio nessuno le sa<br />
la mamma, nemmeno la mamma, le sa<br />
figuriamoci il dio degli eserciti<br />
le librerie forse sì, ma come cazzo ci parli con le librerie?<br />
Le librerie non hanno paura del buio perché sono pazze.</p>
<p>Vorrei confinare con un armadio<br />
o un mare Adriatico<br />
vorrei essere come la Slovenia, per una volta<br />
e avere un profilo geografico certo<br />
un altrove declinante a sud ovest<br />
una forma accettabile<br />
conosciuta, senza alluci sporgenti né progetti confusi<br />
che se spegni la luce confini lo stesso<br />
col domani Adriatico, il male Tirreno, il dopo stampato<br />
sul mappamondo<br />
la morte fissata tra Pula e Rovigno<br />
avrei il coraggio di Pula e Rovigno, e dell&#8217;Istria tutta<br />
ma non è così,</p>
<p>non è così<br />
chiudi gli occhi e c&#8217;è il buio<br />
ti ci metti le mani davanti e c&#8217;è il buio<br />
pensi e c&#8217;è il buio<br />
mangi le seppie e c&#8217;è il buio<br />
gli alluci sono già pronti a partire per guerre tremende<br />
il mondo finisce<br />
uccidetemi adesso<br />
appena finita questa poesia<br />
sparatemi, davvero<br />
sparatemi a morte<br />
non ho mica paura<br />
e nemmeno dei ragni, dei grilli, dei lupi,<br />
ma di tutto quello spazio tra La Spezia e Piacenza, senza autostrade, senza i pallini delle città,<br />
di quell&#8217;ignoto incresparsi orografico che mi resta da vivere<br />
del buio, angoscia geografica, sì</p>
<p>io ho paura di dove confino, di dove finisco<br />
di non parlare la vostra lingua<br />
del buio<br />
ma d&#8217;altra parte Leopardi aveva paura dei sottomarini.</p>
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		<title>Un sogno</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 03:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[apocalisse]]></category>
		<category><![CDATA[fine]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta viene ammazzato fuori campo Ho fatto un sogno ho fatto un sogno, ma io non c&#8217;ero evidentemente, ho fatto un sogno tuo. C&#8217;eri tu, nel sogno, c&#8217;era confusione, poi non ricordo proprio bene quando nel sogno non ci sei non si capisce tutto tutto. Mi dirai: ma eri come una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta viene ammazzato fuori campo</p></blockquote>
<p>Ho fatto un sogno<br />
ho fatto un sogno, ma io non c&#8217;ero<br />
evidentemente, ho fatto un sogno<br />
tuo.</p>
<p>C&#8217;eri tu, nel sogno, c&#8217;era confusione,<br />
poi non ricordo proprio bene<br />
quando nel sogno non ci sei<br />
non si capisce tutto tutto.</p>
<p>Mi dirai:<br />
ma eri come una voce narrante che vede da fuori<br />
ma non può intervenire, o uno spettatore come quando vedi un film?<br />
No, io non c&#8217;ero proprio<br />
non vedevo, non sentivo, soprattutto non capivo.</p>
<p>In effetti non so niente di quel tuo sogno<br />
so solo che l&#8217;ho sognato io<br />
tu eri dentro e io ero fuori<br />
come quando ti hanno ucciso, sparato, accoltelato<br />
tu non lo sai che ti hanno ucciso<br />
perché sei morto,<br />
ma intanto<br />
come un ricordo o un sogno bello,<br />
come un coglione, intanto<br />
muori.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quando ci sono io</title>
		<link>http://www.decubito.org/2009/12/quando-ci-sono-io/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 15:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[bartolini pacchi]]></category>
		<category><![CDATA[citofoni]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta stabilisce i turni e, col tempo che gli resta, approfitta per fare orecchie da mercante Quando ci sono io, dice non c&#8217;è la morte quando c&#8217;è la morte, non ci sono io ma io comunque ci sono quasi sempre e se mi assento lo dico al vicino walter che lascia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta stabilisce i turni e, col tempo che gli resta, approfitta per fare orecchie da mercante</p></blockquote>
<p>Quando ci sono io, dice<br />
non c&#8217;è la morte<br />
quando c&#8217;è la morte, non ci sono io</p>
<p>ma io comunque ci sono quasi sempre<br />
e se mi assento<br />
lo dico al vicino walter<br />
che lascia un foglio sotto allo zerbino<br />
dovesse cercarmi qualcuno<br />
il postino, o la bertolini pacchi</p>
<p>ci lascia un foglietto<br />
con su scritto<br />
non c&#8217;è adesso nel momento<br />
per qualsiasi cosa</p>
<p>citofonate morte.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amoreterno</title>
		<link>http://www.decubito.org/2009/11/amoreterno/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 19:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Robe da piazzare]]></category>
		<category><![CDATA[cazzi]]></category>
		<category><![CDATA[demografia]]></category>
		<category><![CDATA[eterno]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[proiezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta oppone al mero realismo di una temporalità presunta, cazzi Vabbè hai detto cazzi io mi sa che muoio mica lo decido io, ma guarda non per deluderti, per fare il grosso ma mi sa che muoio tra cent&#8217;anni, mille, dopo ma secondo me, io dopo muoio. Ma per convenzione, facciamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta oppone al mero realismo di una temporalità presunta, cazzi</p>
</blockquote>
<p>Vabbè hai detto cazzi<br />
io mi sa che muoio<br />
mica lo decido io, ma guarda<br />
non per deluderti, per fare il grosso<br />
ma mi sa che muoio<br />
tra cent&#8217;anni, mille, dopo<br />
ma secondo me, io dopo muoio.</p>
<p>Ma per convenzione, facciamo una cosa<br />
facciamo che lo sappiamo solo noi<br />
diciamo amore eterno<br />
amore immenso, eterno, boreale, amore cazzi</p>
<p>e se ti chiedono, se indagano<br />
dì pure amore eterno, sconfinato, amore cazzi<br />
vai tranquilla</p>
<p>tanto guarda, sull&#8217;eterno<br />
son sicuro<br />
non controllano mica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il male di vivere</title>
		<link>http://www.decubito.org/2009/10/il-male-di-vivere/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 10:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofie da asporto]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[male di vivere]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[sguardi mortificanti]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta si intrattiene con avventori di sopravvalutata potenza mortificante. Spesso il male di vivere ho incontrato non mi saluta mai, ieri invece eravamo lì al bar m&#8217;ha detto, ciao, dico, sono il male di vivere Sì ti conosco per sentito dire, di vista Beh non ti sorprende che io si qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta si intrattiene con avventori di sopravvalutata potenza mortificante.</p></blockquote>
<p>Spesso il male di vivere ho incontrato<br />
non mi saluta mai,<br />
ieri invece eravamo lì al bar<br />
m&#8217;ha detto, ciao, dico, sono il male di vivere<br />
Sì ti conosco per sentito dire, di vista<br />
Beh non ti sorprende che io si qui a parlare con te?<br />
Non tantissimo, in verità.<br />
E mi temi, nevvero, tremi al sol pensiero di un mio sguardo mortificante, è così?<br />
Non molto, ti temo solo un po&#8217;, ma quasi niente<br />
Non hai paura che ti prenda il male di vivere?<br />
No.<br />
Sei un ottimista del cazzo per caso?<br />
No no, anzi, stavo giusto per uccidermi<br />
dovevo uccidermi tra un tot.<br />
E perché?<br />
Perché quel tipo laggiù ieri m&#8217;ha detto<br />
verrà la morte e avrà i tuoi occhi.<br />
E ho pensato, male di vivere,<br />
quando un uomo con gli occhi della morte<br />
incontra un uomo col male di vivere<br />
l&#8217;uomo col male di vivere<br />
è un uomo morto.</p>
]]></content:encoded>
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