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	<title>Poesie da decubito &#187; notte</title>
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	<description>[Noi poeti laureati quando incontriamo poeti diplomati vinciamo facile]</description>
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		<title>Madonne puttane</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 19:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore e robe umide]]></category>
		<category><![CDATA[cogitabondo]]></category>
		<category><![CDATA[guance]]></category>
		<category><![CDATA[madonne]]></category>
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		<category><![CDATA[sogni]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta dorme scomodo, circondato da cose paurose di tepore Esistono madonne puttane di peluche? di quelle che uno ci dorme, se le abbraccia e le tiene vicino alla guancia e poi si sveglia nel cuore della notte e dice &#8220;madonna puttana, eccoti!&#8221;. Esistono quelle madonne puttane di peluche? E i cani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta dorme scomodo, circondato da cose paurose di tepore</p></blockquote>
<p>Esistono madonne puttane di peluche?</p>
<p>di quelle che uno ci dorme, se le abbraccia e le tiene vicino alla guancia<br />
e poi si sveglia nel cuore della notte<br />
e dice &#8220;madonna puttana, eccoti!&#8221;.<br />
Esistono quelle madonne puttane di peluche?</p>
<p>E i cani randagi con la rogna che abbaiano da sotto il letto<br />
di quelli che appena chiudi gli occhi<br />
ti saltano sul letto e ti mangiano la faccia<br />
e ti lasciano agonizzante<br />
a sognare, nel tepore dello squartamento, le cose tue belle?<br />
Esistono quei cani randagi?</p>
<p>Perché, se non esistono,</p>
<p>di tutta questa esagerazione di notte<br />
delle mie guance abbandonate<br />
della birra calda di piscio</p>
<p>farò un mucchio, appiccherò un fuoco, mi ci siederò accanto</p>
<p>a tracciare nel fumo</p>
<p>due cani randagi, uno qualunque dei tuoi polpastrelli, un respiro arrossato<br />
sei settecento<br />
madonne puttane.</p>
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		<title>Notte, balzi ad evitare la</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 15:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il naturale inganno]]></category>
		<category><![CDATA[culopalla]]></category>
		<category><![CDATA[documentaristi inglesi o più probabilmente australiani]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>
		<category><![CDATA[sicari]]></category>

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		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta si apposta ad evitare agguati programmati e largamente prevedibili della notte Prima che la notte mi mangi gli occhi resterò sveglio attaccato al cuscino vigile come un animale da guerra una serpe con gli occhi accesi sforescenti un giaguaro, quella roba lì a chiazze, notturna, severa. Il documentarista inglese che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta si apposta ad evitare agguati programmati e largamente prevedibili della notte</p></blockquote>
<p>Prima che la notte mi mangi gli occhi<br />
resterò sveglio attaccato al cuscino<br />
vigile come un animale da guerra<br />
una serpe con gli occhi accesi sforescenti<br />
un giaguaro, quella roba lì<br />
a chiazze, notturna, severa.</p>
<p>Il documentarista inglese che mi troverà<br />
nel fratto<br />
farà un balzello indietro<br />
e si ritrarrà, bestia spaurata, ad afferrarmi gli occhi<br />
di rinculo<br />
ma io gli occhi<br />
prima che la notte me li mangerà<br />
sottratti glieli avrò,<br />
e riposti in posto sicuro<br />
glieli avrò<br />
con un ta-dà, in un balzo<br />
in posti nei quali il sole, le geometrie non euclidee, le donne cogli sguardi, il tempo ritroso, il tuo culopalla nelle mani</p>
<p>e la notte, e,<br />
farà colazione di poco<br />
no di me.</p>
<p>Suca, notte<br />
io sogno.</p>
]]></content:encoded>
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