<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Poesie da decubito &#187; sintomi da stress</title>
	<atom:link href="http://www.decubito.org/tag/sintomi-da-stress/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.decubito.org</link>
	<description>[Noi poeti laureati quando incontriamo poeti diplomati vinciamo facile]</description>
	<lastBuildDate>Wed, 26 Feb 2025 11:12:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>L&#039;epopea triste tristissima di Catello Alfamarìo</title>
		<link>http://www.decubito.org/2009/10/lepopea-triste-tristissima-di-catello-alfamario/</link>
		<comments>http://www.decubito.org/2009/10/lepopea-triste-tristissima-di-catello-alfamario/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 08:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azael</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore e robe umide]]></category>
		<category><![CDATA[epopee]]></category>
		<category><![CDATA[sciatobrian]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi da stress]]></category>
		<category><![CDATA[storie tristi]]></category>
		<category><![CDATA[tatuaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.decubito.org/?p=128799941</guid>
		<description><![CDATA[*Poesia nella quale il poeta racconta una storia di tatuaggi usciti male e di amori con la bì. Catello Alfamarìo aveva due cose di valore una fidanzata, Mariarosa, e un tatuaggio, Mariaroba. Il giorno che era andato a fare il tatuaggio aveva detto con chiarezza scriva Mariarosa, la morosa, nella schiena, per traverso l&#8217;operatore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>*Poesia nella quale il poeta racconta una storia di tatuaggi usciti male e di amori con la bì.</p></blockquote>
<p>Catello Alfamarìo aveva due cose di valore<br />
una fidanzata, Mariarosa, e un tatuaggio, Mariaroba.</p>
<p>Il giorno che era andato a fare il tatuaggio<br />
aveva detto con chiarezza<br />
scriva Mariarosa, la morosa, nella schiena, per traverso<br />
l&#8217;operatore di tatuaggi aveva fatto un cenno<br />
per dire che mi frega<br />
per me ci puoi far scrivere persino paracarro, lattuga, o sciatobriàn<br />
ma va bene Mariarosa.</p>
<p>Catello Alfamarìo ebbe allora il tatuaggio che voleva<br />
ma nella sua schiena c&#8217;era scritto, a caratteri fioriti<br />
Mariaroba,<br />
Mariaroba, c&#8217;era scritto,<br />
operatore maledetto.</p>
<p>Catello Alfamarìo perse la sua donna<br />
offesa dallo sgarbo, pare, ma troione già di suo<br />
scappata col lattaio e col tenente tutto insieme<br />
per la città di affanculo, nella contea di noncepiù.</p>
<p>Catello Alfamarìo ci restò molto infelice<br />
e si grattava il tatuaggio, all&#8217;altezza della bì<br />
finché arrivò un giorno, sul lettino a Cesenatico,<br />
una tale Mariaroba, mostruosa di bellezza<br />
colpita dalla schiena, all&#8217;altezza della bì<br />
gli disse: &#8220;<em>mi scusi, bellimbusto,<br />
ho letto mariaroba, che sarebbe poi il mio nome,<br />
se le do la mia bellezza, posso avere la sua bì?</em>&#8221;<br />
Catello fu contento e le diede l&#8217;indicazione per essergli d&#8217;amore, per essergli felice<br />
&#8220;<em>vada sempre dritto in fondo, si fermi sulla schiena<br />
poi chieda e resti lì</em>&#8220;.</p>
<p>Catello Alfamarìo sposò la Mariaroba<br />
e si fecero l&#8217;amore e centottanta figli<br />
erano felici, direi super felici<br />
e comprarono una casa, grande e bella, e del velluto rosso e blu<br />
e vinsero al superenalotto e si acquistarono anche il Galles<br />
e piantarono degli alberi coi nomi dei figlioli<br />
e dei fiori rossi e gialli coi nomi dei tre gatti<br />
e vissero felici e vissero contenti<br />
ma mica solo questo, mica solo questo<br />
vissero entusiasti, sorridenti, felici, fosforescenti, esagerati<br />
Catello Alfamarìo e la bella Mariaroba<br />
vincevano ogni sabato al superenalotto<br />
e ogni martedì facevano quarantuno figli, biondi, ingegneri aerospaziali<br />
e andavano al cinema e a teatro e non pagavano<br />
e trovavano pezzi da cinquanta euro sotto gli zerbini d&#8217;oro della coop<br />
la coop non ha gli zerbini? qualcuno doveva portarli solo per loro<br />
e dei dentini sotto i cuscini dei figli, trovavano,<br />
ogni ora, continuamente dentini e cinquanta euro, e ingegneri aerospaziali<br />
e facevano l&#8217;amore<br />
uno dentro l&#8217;altro, come matrioske<br />
di una, due, sette, misure<br />
facevano l&#8217;amore a cipolla per non sentirsi freddi<br />
e ad ogni urletto un po&#8217; più acuto si toglievano uno strato<br />
finché cadevano sfiancati, nudi con la bì<br />
e poi dopo una mezzora, ancora amore e amore<br />
superenalotti, e figli e amore, e cristo crocefisso quanta felicità,<br />
che roba, che roba, credetemi, che roba.</p>
<p>Catello Alfamarìo ogni sera andando letto guardava il tatuaggio<br />
e lo lucidava con la crema<br />
all&#8217;altezza della bì<br />
ma una sera Mariaroba si tolse la vestaglia<br />
e gli disse anch&#8217;io ho il tatuaggio,<br />
sul culo che ti piace, per te solo, Alfamarìo<br />
ma sulla chiappa tondeggiante, di fianco al perizoma<br />
c&#8217;era scritto Elenio John Fernando<br />
e a capo Fittipaldi Amore Odierno.</p>
<p>Si erano sbagliati di molto sul suo culo<br />
e Catello ne morì.</p>
<p>Quando lo portarono alla bara<br />
il becchino lo vestì e vide la sua schiena<br />
tutta grattata, col sangue secco viola<br />
e non c&#8217;era più scritto Mariaroba, all&#8217;altezza della bì<br />
il becchino impaurito chiamò la gente intorno<br />
e i parenti e il mezzo mondo, e il Galles venne tutto, ognuno col suo fiore<br />
e tutti stupefatti lessero così<br />
&#8220;<em>Amore mio per sempre, amore utente prova<br />
spazio per il nome, amore con la bì</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.decubito.org/2009/10/lepopea-triste-tristissima-di-catello-alfamario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
