23
set
Pio nono
*Poesia nella quale il poeta affronta il tema dibattuto della laicità, senza citare voltaire, per di più*
Toc, toc.
Guarda che anche se dici porcoddue, dio se ne accorge
mica è scemo dio. Due non so, ma dio no.
E vale anche per zioporco, porcamianonna o pionono.
Dio, essendo un dio, se n’accorge e ti fa un culo.
Io invece no, posso dire cose di putrefazioni e legnicroci
tanto per me non esiste, quindi mi ignora.
Come fa il gatto col ferro da stiro.
Ma tu sei topo al gatto e non puoi dire gattomerda
perché il gatto, in quanto gatto al topo, ti fa un culo.
Vedi, questa è la differenza.
Poi se mi spieghi meglio quel fatto di tua nonna.
Suggestioni: dio, ferro da stiro, laicità, pio, sinistra demagogica
Questa poesia è stata scritta
il 23 settembre 2009 alle ore 19:10 ed è stata archiviata in Filosofie da asporto.
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