23
set

Pio nono

   Scritta da: azael   in Filosofie da asporto   Condividi

*Poesia nella quale il poeta affronta il tema dibattuto della laicità, senza citare voltaire, per di più*

Toc, toc.
Guarda che anche se dici porcoddue, dio se ne accorge
mica è scemo dio. Due non so, ma dio no.
E vale anche per zioporco, porcamianonna o pionono.
Dio, essendo un dio, se n’accorge e ti fa un culo.
Io invece no, posso dire cose di putrefazioni e legnicroci
tanto per me non esiste, quindi mi ignora.
Come fa il gatto col ferro da stiro.
Ma tu sei topo al gatto e  non puoi dire gattomerda
perché il gatto, in quanto gatto al topo, ti fa un culo.
Vedi, questa è la differenza.
Poi se mi spieghi meglio quel fatto di tua nonna.

Suggestioni: , , , ,



Questa poesia è stata scritta il 23 settembre 2009 alle ore 19:10 ed è stata archiviata in Filosofie da asporto. Puoi seguire le opinioni a questa poesia per mezzo del suo FLUSSO. Puoi apporre la tua opinione, o il traccobacco dal tuo sito.

6 opinioni

AXEL
 1 

Ma tu sei topo al gatto e non puoi dire gattomerda, uh quant’è vera questa cosa. In ufficio dovrei stamparla

22 settembre 2009 at 20:19
 2 

meglio di così non lo potevi esprimere,complimenti!

24 settembre 2009 at 19:57
 3 

hai sollevato risvolti esistenziali non indifferenti…però hai dimenticato porco dito che era la prima da mettere, o per lo meno la seconda o la terza…

25 settembre 2009 at 10:08
 4 

parole sante… ma la nonna?!?

25 settembre 2009 at 15:05
 5 

Mi sovviene un detto abbastanza confuso,
“se l’erba del vicino è la più verde allora occhio non vede e cuore non duole”

A parte le cazzate: mi è piaciuta.
Molto originale.

26 settembre 2009 at 16:52
 6 

Molto illuminante e ridanciana.
Ma non è mica tanto demagogica, eh?

29 settembre 2009 at 09:57

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