16
set
Suonare ai campanelli
*Poesia nella quale il poeta citofona all’amore, sperando di non ricevere maleparole destinate ai testimoni di geova
L’amore tuo più vero
non è nelle parole, nei mille sguardi attòni
non è nelle mucchiate e nelle cose di silenzi
se non fossi convinto di farti un dispiacere
ti direi nemmanco nei mani nella mano
non è nella verzura che mangi al ristorante
o i bastioni grande sasso che spari per bellezza
non è nel tuo sembiante che ti specchi nei vetrini
né nei carezzini che fingi spudorato.
L’amore tuo più vero
è una cosa tanto ardita
è suonare disperato ai capezzoli appuntiti
sperando che lei niente, soltanto che lei apra.
Suggestioni: aperture del corpo, capezzoli, citofoni, cose appuntite
Questa poesia è stata scritta
il 16 settembre 2009 alle ore 18:17 ed è stata archiviata in Amore e robe umide.
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