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Il drogato e l’usignuolo

   Scritta da: Azael   in Amara società

*Poesia nella quale il poeta narra la mirabolante avventura di un usignuolo che si trovava per i casi della vita sempre in affari di elettrotecnica

Il drogato aveva un usignuolo
ma il drogato aveva una malattia terribile
e il giorno picchiava l’usignuolo
la notte no
il giorno sì
allora prima dell’alba doveva cercare posti per mettere al sicuro usignuolo
per difenderlo da se stesso

una volta il drogato
in questa sua affannosa ricerca di posti sicuri
trovò una macchina
con il cofano aperto
e la freccia bloccata che lampeggiava

il drogato pensò che quello fosse un rifugio davvero professionale
e che magari l’elettrauto, all’albeggiare
avrebbe potuto vedere il tenero usignuolo
e l’avrebbe portato con sé, in una casa calda e accogliente
allora adagiò l’usignuolo vicino al fanale
così che potesse vedere l’alba dal trasparente del fanale
e se ne andò a fare le cose da drogati

tipo pisciare sui muri
o rubare autoradio
o dormire su un fianco
o bere tavernello

l’usignuolo intanto
non riusciva a dormire
che lui se non era il suo letto, il suo cuscino, mai
e sentiva la freccia che faceva cic-ciac
e  questa cosa gli entrò nel cervello
e i pensieri gli facevano cic-ciac
e non riusciva a distrarsi

poi arrivò l’alba, rosa, arancione e nuvola
e l’usignuolo non se ne accorse nemmeno
perché nel frattempo si era appoggiato alla freccia che faceva cic-ciac
che era pure calda
e quando si svegliò dal dormiveglia
ebbe la netta sensazione che quella fosse sua mamma,
che non vedeva da quasi 6 mesi poi
e quando provò a fare il suo fischio solito di usignuolo
gli uscì una cosa come di cic-ciac

poi niente,
arrivò l’elettrauto
che sentì questo verso davvero strano dell’usignuolo
e allora lo portò al circo
per farlo esibire e farci dei soldi
con l’usignuolo che faceva il verso della freccia
per i bambini poveri e affamati che andavano al circo invece che in salotto a giocare a wii

ma nessuno seppe mai che lui stava chiamando la sua mamma freccia
e allora niente
scappò
e tornò dal drogato
che
essendo di giorno, verso le quattro
gli diede un mucchio di botte

la notte poi
solita storia
ma questa volta trovò un posto vicino a un autoradio
e questa storia
dal punto di vista dell’usignuolo
fu molto più felice e piena di soddisfazioni personali

a parte la freccia
che ogni notte, ma solo per qualche istante, senza convinzione
guardava la luna
e faceva cic-ciac

Suggestioni: , , , ,

Questa poesia è stata scritta il 22 gennaio 2010 alle ore 11:20 ed è stata archiviata in Amara società. Puoi seguire le opinioni a questa poesia per mezzo del suo FLUSSO. Puoi apporre la tua opinione, o il traccobacco dal tuo sito.

19 Comments 1 Tweet

20 opinioni

 1 

quella macchina esiste

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22 gennaio 2010 at 11:26
 2 

io non racconto storie

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22 gennaio 2010 at 11:27
 3 

quella macchina è mia, l’usignuolo no, il drogato non sono io, o almeno io non picchio gli usignuoli, gli elettrauti li picchierei però

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22 gennaio 2010 at 11:27
 4 

c’ho rimasto l’usignuolo, non male.

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22 gennaio 2010 at 11:28
 5 

Il drogato e l’usignuolo: *Poesia nella quale il poeta narra la mirabolante avventura di un usignuolo che si trova… http://bit.ly/6OockT

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22 gennaio 2010 at 12:12
 6 

b.e.l.l.i.s.s.i.m.a

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22 gennaio 2010 at 12:16
 7 

grazie cava

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22 gennaio 2010 at 12:25
 8 

preferisco lo stile di foschieviola

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22 gennaio 2010 at 12:27
 9 

questo è meno ermetico, diciamolo

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22 gennaio 2010 at 12:28
 10 

F. tu sei un cultore del bello, qui invece si disamina dell’orrendo vero

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22 gennaio 2010 at 12:28
 11 

no, ma ti metto un like perché sei bello tu.

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22 gennaio 2010 at 12:29
 12 

questa cosa della bellezza mi causerà dei problemi

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22 gennaio 2010 at 12:47
 13 

eh si, se sei bello ti tirano le pietre

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22 gennaio 2010 at 12:51
 14 

i belli son pieni di bernoccoli e di ghiaia

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22 gennaio 2010 at 12:52
 15 

Io ho delle pietre che sono innnamorate di me, ma ho già da fare.

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22 gennaio 2010 at 12:53
 16 

la scozia, ad esempio, una volta era una bella ragazza. Poi vedi che è successo

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22 gennaio 2010 at 12:54
 17 

Per non parlare del Gobi, che è stato un figo per ere geologiche e guardalo adesso.

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22 gennaio 2010 at 12:54
 18 

ma per fortuna è maschio, il Gobi, e i maschi, si sa, non diventano mai brutti del tutto, neppure se sono gobi

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22 gennaio 2010 at 12:57
 19 

Alcuni però diventano un tipo.

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22 gennaio 2010 at 12:58
 20 

sempre lo stesso poi

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22 gennaio 2010 at 12:59

Apponi la tua opinione

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