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feb

La tapina

   Scritta da: Azael   in Amara società   Condividi

*Poesia nella quale il poeta sobilla menabbienti a reclamar dovuti

Entrò in panetteria
lui e la poverecchia
nessuno li guardava, cacava, nsiderava
esplose
mani in alto questa è una tapina
prese un maritozzo
ricco con la panna

e prima di fuggire
glielo si mangià

- le mani a conchetta, li denti a seghetta, le mani imbiancate, li denti a vendetta -

ronò.

Suggestioni: , , , , ,



Questa poesia è stata scritta il 2 febbraio 2010 alle ore 15:48 ed è stata archiviata in Amara società. Puoi seguire le opinioni a questa poesia per mezzo del suo FLUSSO. Puoi apporre la tua opinione, o il traccobacco dal tuo sito.

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2 opinioni

 1 

sibillaTore

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2 febbraio 2010 at 15:56
 2 

La tapina: *Poesia nella quale il poeta sobilla menabbienti a reclamar dovuti
Entrò in panetteria
lui e la poverec… http://bit.ly/dwGCvT

This comment was originally posted on Twitter

3 febbraio 2010 at 02:56

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