2
feb
La tapina
*Poesia nella quale il poeta sobilla menabbienti a reclamar dovuti
Entrò in panetteria
lui e la poverecchia
nessuno li guardava, cacava, nsiderava
esplose
mani in alto questa è una tapina
prese un maritozzo
ricco con la panna
e prima di fuggire
glielo si mangià
- le mani a conchetta, li denti a seghetta, le mani imbiancate, li denti a vendetta -
ronò.
Suggestioni: famenelmò, maritozzi, panetteria, poverecchia, tapine vendicative, vendetta
Questa poesia è stata scritta
il 2 febbraio 2010 alle ore 15:48 ed è stata archiviata in Amara società.
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