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gen

1987. Adolescenza inquieta di un veggente

   Scritta da: Azael   in Amara società

*Poesia nella quale il poeta incarna sentimentalmente la figura del veggente con l’acne in una milano da bere, per certi versi, trasfigurata

Oh affetto, oh caro
prossimo nel sangue
lo scriverò nel mio quaderno dei pensieri
se non mi compri il commodore vic venti
e mi fai la pista per le biglie al posto
mi vedrò costretto
ad agire contro il mio volere
ad agire contro la bontà
e fuori dal contesto del vivere civile

oh affetto,
non pianti, né strepiti mattutini
nessun lamento, né cantucci di poltrone
solo che
niente commodore e allora io
braccio mosso da forza motrice, vittima e carné
mi vedrò eccetera
a lanciare la jihad
che adesso non ti dice niente
ma.

Suggestioni: , , , ,

Questa poesia è stata scritta il 16 gennaio 2010 alle ore 19:26 ed è stata archiviata in Amara società. Puoi seguire le opinioni a questa poesia per mezzo del suo FLUSSO. Puoi apporre la tua opinione, o il traccobacco dal tuo sito.

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