I vecchi rigati


di Azael
24 marzo 2010

*Poesia nella quale il poeta si esercita in demografia e poi si deconcentra e si fa una pasta veloce

I vecchi
ti pare chissà cosa riflettano
pregni di esperienza e vicissitù

i vecchi sembra che se non li guardi
ecco che ti sei perso l’aneddoto superiore
e la morale d’iddio

i vecchi in ciascuna ruga
delle molte
ci son passati mucchi di vita esistenziale

sofferenze, lutti, amori tragici, amori divertenti, guerre, scudetti del cagliari e della cavese
vietnàm

ma io invece io lo so
i vecchi son solo morti troppo giovani

e i vecchi
se li fanno rigati
solo per fargli meglio

trattenere il sugo.

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Category: Corpo umano, Il naturale inganno | RSS 2.0
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